Varese

Varese, già in 300 hanno firmato l’appello di Sel contro Berlusconi varesino

Il banchetto di Sel a Varese

Il banchetto di Sel a Varese

Sono state ben 300 firme che, in soli due giorni, ai banchetti e via web, sono state raccolte da Sel contro la cittadinanza onoraria di Varese conferita al Cavaliere. Una proposta lanciata dal consigliere comunale del Pdl, Piero Galparoli, che evidentemente non piace ai varesini. Ieri il banchetto organizzato da Sel era alle Bustecche, mentre oggi si trovava in piazza San Giuseppe in pieno centro a Varese.

A coordinare le operazioni anti-Berlusconi varesino ad honorem il consigliere comunale Rocco Cordì. “Già in Conferenza capigruppo la proposta ha ricevuto uno stop – dice Cordì -. Starà al presidente del Consiglio verificare se il consigliere ha intenzione di ritirare la proposta. Ma nel frattempo raccogliamo le firme sotto il titolo ‘Non in mio nome”, mobilitandoci in piazze e strade. E finora abbiamo registrato una buona risposta”.

Tanti si fermano a leggere l’appello proposto da Sel: “La condanna definitiva per il reato di frode fiscale va applicata senza se e senza ma perchè la legge è uguale per tutti. Proporre la cittadinanza onoraria di un pregiudicato è un insulto alla Città”. Non manca una stoccata alla maggioranza di Lega e Pdl che governa la città: “La maggioranza di questa città si occupi di problemi veri se ne è capace”.

21 settembre 2013
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