Varese

Regio Insubrica, 17 Rotary sostengono una solidarietà senza confini

Un momento della presentazione dei contributi solidali da parte dei Rotary

Un momento della presentazione dei contributi solidali da parte dei Rotary

Da ormai 15 anni un gruppo di lavoro, che vede rotariani di 17 club transfrontalieri, con un migliaio di soci, Rotary comaschi, ticinesi e varesini, si incontra periodicamente per affrontare insieme temi professionali, culturali e sociali a cavallo del confine italo-svizzero. Tra i temi affrontati da questi 12 club italiani e 5 ticinesi, anche quello della solidarietà nei confronti di associazioni non profit. Lo scorso anno sono stati 120 mila dollari messi a disposizione di tali realtà dai Rotary transfrontalieri, mentre quest’anno si è giunti alla cifra record di 220 mila dollari.

Come ha spiegato Ivano D’Andrea, che del gruppo di lavoro è il coordinatore, “il nostro gruppo si concentra su progetti di aiuto verso associazioni del territorio della Regio Insubrica”. Dunque il fronte della solidarietà dimostra che la Regio può lavorare bene. “Il nostro impegno è di continuare a finanziare futuri progetti umanitari – continua D’Andrea -, e per il 2014 stiamo già verificando quali siano le esigenze avvertite sul territorio”.

E’ intervenuto anche Dario Galli, commissario straordinario della provincia di Varese, che ha ricordato come “negli scorsi anni ci siano state polemiche e critiche verso la Regio”. Tante le iniziative: in campo culturale, turistico, nell’ambito dei progetti sportivi, per quanto riguarda il collegamento delle forze dell’ordine (come dimostra il Patto per la sicurezza dei Laghi). Del resto in questi territori, ha detto Galli, “gli enti pubblici vengono gestiti come aziende private. E’ il caso della Provincia di Varese, che ai fornitori ha già pagato le fatture di agosto del 2013″.

Ha poi preso la parola Giampiero Gianella, segretario della Regio e cancelliere della Repubblica del Canton Ticino, che ha rilanciato “la cooperazione transfrontaliera in un’ottica di solidarietà, soprattutto in un momento difficile come quello attuale”. Sempre nella prospettiva di agevolare il dialogo transfrontaliero, Gianella ha citato due recenti esempi: la costituzione di un sito comune per sostenere un turismo integrato, e agevolare l’acceso al credito svizzero da parte delle piccole e medie imprese del territorio italiano di frontiera. “Resta però una preoccupazione forte sull’incerto destino delle province”. E’ infine intervenuta il consigliere regionale leghista Francesca Brianza, presidente della Commissione speciale transfrontaliera.

Durante il 2013 in provincia di Como hanno beneficiato di contributi significativi le comunità Casa di Gino di Lora e Alveare di Olgiate Comasco, che hanno potuto acquisitare un pulmino necessario all’assistenza dei disabili ospitati; nel Varesotto, invece, si sono promosse due iniziative legate al recupero di persone in difficoltà motoria con l’acquisto di un’imbarcazione speciale per la Canottieri Luino e di attrezzature per voga a favore della Canottieri Gavirate; in Canton Ticino, infine, sono state tre quest’anno le strutture beneficiate: l’associazione Frà Martino Dotta di Lugano, con l’acquisto di attrezzature per la cucina delle mensa destinata a persone in difficoltà, il centro diurno terapeutico per persone affette da Alzheimer Pro Senectute di Balerna, con il contributo alla realizzazione di un giardino protetto, e la Federazione Informatica per la Promozione della Persona Disabile, che ha ricevuto risorse per l’acquisto di hardware necessario alla propria attività.

20 settembre 2013
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