Varese

Varese, ripuliti i muri del centro dai graffiti. Ma non le colonne

Un'immagine del muro di Corso Moro dopo l'intervento di ripulitura

Un’immagine del muro di Corso Moro dopo l’intervento di ripulitura

Davvero una sorpresa. Nel giro di un paio di giorni, sono stati ripuliti i muri, terribilmente sporchi per mesi, del portico di Corso Moro e di quello di via Volta. I muri sono ora ripuliti di quei graffiti che sono stati per lungo tempo un segno di degrado e di sporcizia. Martedì mattina si è visto un operatore che, dotato di spugna e altri attrezzi, ha ripulito il muro del portico di Corso Moro, provvisoriamente transennato.

Davvero un’operazione auspicata si è concretizzata. Ieri pomeriggio l’assessore Clerici (Tutela Ambientale) ha fatto un giro per le vie del centro per stabilire quali i punti che necessitavano un intervento più urgente: in base al Regolamento del Decoro Urbano i proprietari degli immobili che non provvedono alla ripulitura, sono soggetti a sanzioni pesanti. Ma già ieri le due vie sono state ripulite quasi completamente.

Quasi ripulite: infatti per quanto riguarda Corso Moro, mentre è stato ben ripulito il muro, sono restate sporchissime le colonne, che ancora mostravano a tutto ieri segni di degrado, graffiti e sporcizia.

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19 settembre 2013
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5 commenti a “Varese, ripuliti i muri del centro dai graffiti. Ma non le colonne

  1. Francesco Lepore il 19 settembre 2013, ore 08:12

    Bravo il nostro sindaco

  2. Stefano Clerici il 20 settembre 2013, ore 17:28

    Caro direttore, sono lieto di smentirla: la ripulitura riguarda anche il colonnato dell’INPS, che tornerà nei prossimi giorni come nuovo.
    E’ solo l’inizio di un’operazione contro il degrado cittadino: c’è molto da fare, a tutti i livelli. Ovviamente alla prima fase di censimento, controllo e sanzionamento dovrà seguire quella della vigilanza. Ognuno, Comune e forze dell’ordine compresi, dovrà fare la sua parte. Varese non merita il degrado in cui versano alcune zone (anche molto centrali) della città, quindi tutti devono dare il proprio contributo, specialmente in termini di vigilanza. E’ una lotta culturale a cui abitueremo i varesini.
    Cordiali saluti.
    Stefano Clerici

  3. a.g. il 21 settembre 2013, ore 08:57

    L’articolo e la gallery si riferivano ad un momento preciso. Un articolo di cronaca che, ovviamente, non poteva descrivere ciò che sarebbe avvenuto successivamente…

  4. Roberto gervasini il 21 settembre 2013, ore 20:37

    Beh, mi pare giusto vedere che viene sanzionato CHI SUBISCE IL DANNO.

  5. giovanni Zappalà il 14 ottobre 2013, ore 14:36

    E’ così che ci comporta. Con i fatti e non le intenzioni che restano e rimangono gratuite.

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