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Crisi Riva Acciaio, la soluzione del ministro Zanonato per riaprire le fabbriche

ilva2-2-400x252Il governo si occupa del problema della crisi della Riva Acciaio. Il Ministro Zanonato in audizione alla Camera  ha annunciato l’introduzione di una norma, il  104 ter del Codice di procedura penale che andrà a coprire una effettiva carenza normativa, disposizione che consentirà di poter ripristinare le attività nelle fabbriche Riva.

In aggiunta, il 104 ter avrà anche effetto retroattivo; quando il sequestro riguarda un’attività produttiva il giudice nominerà un amministratore in grado di disporre anche del denaro per assicurare la regolare amministrazione e gestione aziendale, così da coprire la situazione legata allo stabilimento Riva di Caronno Pertusella così come gli altri siti produttivi chiusi in questi giorni.

Una proposta su cui ieri è intervenuta l’onorevole Maria Chiara Gadda alla Camera dei Deputati per esporre il drammatico problema causato dalla chiusura degli stabilimenti della Riva Acciaio. “Sono una deputata della Provincia di Varese, e l’impianto di Caronno Pertusella, fondato nel 1956 da Emilio Riva, è uno dei simboli della nostra industria. Come parlamentare reputo un dovere rappresentare le istanze del mio territorio, e nel mio intervento in aula ho voluto dare voce alle preoccupazioni dei lavoratori, che rischiano di perdere la loro occupazione”.

L’intervento della deputata del Partito Democratico di Varese ha rimarcato come la legalità ed il lavoro siano due beni comuni che non possono essere messi in contrapposizione. “Per questo – ha detto la Gadda – apprezzo lo sforzo del governo Letta e del ministro Zanonato per risolvere nel più breve tempo possibile questa vicenda. La tutela dei lavoratori fornita dalla cassa integrazione può essere positiva come misura provvisoria, perché l’obiettivo primario deve essere il ripristino immediato delle attività degli stabilimenti”.

 

18 settembre 2013
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