Varese

Varese, torna il grande Peo Maroso. Nella biografia scritta dal giornalista-tifoso Affolti

Da sinistra Affolti, il figlio di Maroso e l'editore Macchione

Da sinistra Affolti, il figlio di Maroso e l’editore Macchione

Presentato in Salone Estense a Varese il ritratto a tutto tondo di un grande del calcio varesino scritto dal giornalista sportivo Stefano Affolti. Un ritratto consegnato al volume “Peo Maroso. Leggenda del calcio. Bandiera del Varese”, pubblicato da Pietro Macchione Editore. In quasi duecento pagine, scorre la vita di Maroso, le sue vicende personali, la sua grande avventura sportiva. Accanto all’autore, sedevano al tavolo dei relatori il figlio di Maroso, Virgilio, il presidente della società biancorossa, Nicola Laurenza, il sindaco Attilio Fontana.

Con stile accattivante e scrittura veloce, Affolti parte dal dolore che si abbatte sulla famiglia con la tragedia di Superga in cui perisce il fratello di Peo, che milita nel Grande Torino. Ma soprattutto l’autore approfondisce le radici sociali del giocatore, allenatore e presidente, ultimo a portare il Varese nella massima serie. Indicativo quello che scrive Affolti, quando dice che Peo avrebbe voluto che la sua biografia si intitolasse “Dalla fonderia alla serie A”. Un passato umile che lo sportivo riscatta nella sua carriera, che inizia davvero quando dall’Ivrea approda al Varese, di cui Peo ha rappresentato un punto di riferimento.

Tanti gli amici e i compagni di viaggio che sono giunti in Comune per ricordare insieme l’uomo e lo sportivo. E per congratularsi con il giornalista autore della biografia, un’opera che Affolti ha potuto scrivere con l’affetto che ha sempre provato per Maroso, ma supportando ogni pagina con una ricerca meticolosa e attenta ai dettagli. Molti gli elogi pronunciati alla presentazione del volume anche nei confronti dell’editore Macchione, sempre attento alla storia e ai personaggi della città.

 

16 settembre 2013
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