Varese

Il Teatro di Varese cambia il nome, ma non la voglia di volare alto

La presentazione della stagione sul palco del teatro

La presentazione della stagione sul palco del teatro

Una realtà che, anno dopo anno, appare sempre più solida e radicata in città. Il palcoscenico di piazza Repubblica, che da oggi ha cambiato nome diventando UCC Teatro, mandando in soffitta definitivamente Mario Apollonio, ha lanciato questa mattina la nuova stagione: 40 proposte (ma altre se ne stanno aggiungendo) che partono il 21 ottobre con un concerto di Edoardo Bennato in favore dell’associazione “Varese per l’Oncologia” e terminano con il musical “Sette spose per sette fratelli” il 6 maggio. Tra queste due date si alternano generi diversi, un ventaglio di spettacoli che vanno dalla commedia leggera e dalla prosa classica al cabaret, al musical, alla danza, all’operetta.

Tra le novità, senz’altro l’arrivo di una realtà industriale importante come l’Ucc, l’associazione costruttori caldareria che fa parte del sistema Confindustria. Tanto importante da cambiare il nome del teatro. Un rapporto, quello con il teatro, che non è di semplice sponsorizzazione, come ha sottolineato dal presidente Luca Pellizzer. Si tratta invece di una partnership che durerà tre anni e che nasce dalla scelta di questa associazione di imprese di sostenere la cultura a Varese, condividendone i valori e collaborando per la sua diffusione. Un’operazione interessate, spiegata da Davide Ferrario (consigliere delegato e responsabile commerciale Prochemi): “L’Ucc è un partner che ha deciso di sostenere il teatro più grande della provincia”. Poi Ferrario ha fatto riferimento al modello-Pallacanestro Varese, che con “Varese nel Cuore” ha dato vita ad un consorzio diventato compagno di strada della squadra. Chissà che possa nascere una realtà del genere anche per sostenere la cultura e i suoi protagonisti. 

Quanto al cartellone, che vedrà rinnovata la collaborazione del Comune, come ha confermato l’assessore alla Cultura Simone Longhini, è stato presentato da Filippo De Sanctis, direttore del teatro varesino. Un cartellone che riparte dallo scorso anno, da una risposta del pubblico che, nonostante la crisi, è stata positiva. Anche per quanto riguarda la prosa, sia quella leggera, che quella classica. Quest’anno, sono diverse le commedie leggere, a partire dallo spettacolo “Anche nelle migliori famiglie” con veterani quali Maurizio Micheli e Aldo Ralli, “E’ andata così. La vita 2.0″ con Francesco Pannofino, “L’ho fatto per il mio paese” con Antonio Cornacchione e Lucia Vasini, solo per citare i più significativi. Anche la prosa classica arriva a Varese con diverse produzioni che volano alto, dal “Mercante di Venezia” con Silvio Orlando ad uno “Zio Vanja” di Cechov con Michele Placido e Sergio Rubini. La regia è del grande Marco Bellocchio.

Sette i titoli dei musical: impossibile non citare il titolo più eclatante e cioè “Il Vizietto” con Enzino Iacchetti e Marco Columbro. Ma tra i nomi di grande richiamo in cartellone ci sono anche Antonio Albanese, con due repliche dello spettacolo “Personaggi” e Gioele Dix, che il nuovo “Onderod” ci porterà al countdown del 31 dicembre. Non mancherà neppure il nuovo spettacolo di Massimo Ranieri, “Sogno e son desto”.

Tra le proposte comiche, gli attesi Legnanesi, che con “La Scala è mobile” saranno a Varese per 5 repliche, e Le Sorelle Marinetti che ritornano con lo spettacolo “Risate sotto le bombe”. All’ultimo istante si è aggiunto anche lo spettacolo delk grande Arturo Brachetti. Sarà a Varese infine Moni Ovadia, che all’Ucc Teatro festeggia i 20 anni del suo “Cabaret Yiddish” riproponendolo. Chicca preziosa, lo spettacolo del grande clown internazionale David Larible. 

Naturalmente qui facciamo cenno solo agli spettacoli che più caratterizzano la nuova stagione, molto ricca e molto ampia. Molti altri meriterebbero di essere citati. 

A conclusione della presentazione, sono intervenuti il proprietario Federico Guglielmi e il direttore artistico, Gianmario Longoni, patron dell’ex Smeraldo e del Sistina di Roma. “La nostra è ormai una società laica – ha filosofeggiato Longoni -, ed è quindi che la società trovi nel teatro il centro sociale della città, un luogo di incontro e di scambio”. Il teatro di Varese presenta la propria candidatura, e lo fa mettendo sul tavolo tanti anni di attività e la crescente attenzione mostrata da tanti varesini.

 

 

16 settembre 2013
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