Caronno Pertusella

Caronno Pertusella, si mobilitano le tute blu della Riva Acciaio

Lo stabilimento Riva Acciaio

Lo stabilimento Riva Acciaio

Allo studio del governo una soluzione che eviti a 1.400 dipendenti del gruppo Riva di perdere il lavoro, dopo che ieri l’azienda ne ha comunicato la messa in libertà come conseguenza di un sequestro di beni per circa 1 miliardo di euro nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale a carico dell’Ilva di Taranto, di proprietà della famiglia. L’esecutivo ha garantito ai sindacati i fondi per mettere i lavoratori in cassa integrazione straordinaria e lunedì il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, riceverà l’azienda.

Difficilmente percorribile sembra invece l’ipotesi di commissariamento degli impianti – suggerita dalla Fiom e inizialmente presa in considerazione da Zanonato – poiché non esistono i requisiti. I siti sequestrati non sono infatti non direttamente coinvolti nell’inchiesta per disastro ambientale, né sono falliti.

Riva Acciaio, società della famiglia Riva, ha comunicato ieri la cessazione di tutte le attività a seguito del sequestro preventivo di beni per 8,1 miliardi ordinato dalla magistratura. L’azienda, in attesa di impugnare il sequestro, ha intanto mandato a casa già ieri circa 1.400 addetti: questa mattina si sono mobilitati i lavoratori dell’impianto di Caronno Pertusella, nella nostra provincia.

13 settembre 2013
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