Varese

Expo porterà vantaggi a Varese? L’Ordine degli Architetti vuole vederci chiaro

Un momento del confronto su Expo che si è tenuto a Villa Panza

Un momento del confronto su Expo che si è tenuto a Villa Panza

In vista del grande appuntamento del 2015 si moltiplicano le iniziative. Questa volta a scendere in campo è stato l’Ordine degli Architetti di Varese che, nella splendida location di Villa Panza, ha dato vita ad un confronto dal titolo “L’importanza di chiamarsi Expo. Vantaggi e opportunità per Varese”, toccando la questione – al momento ancora avvolta dalla nebbia – delle concrete ricadute che la grande vetrina avrà sul territorio varesino. Un punto interrogativo che non ottiene ancora una risposta convincente.

Ad aprire il confronto degli Architetti, il presidente Laura Gianetti, che ammette che “alcune cose sul territorio ci hanno lasciati perplessi”, e dunque è importante capire a fondo questo importante evento che “certamente non è la fiera della salamella”. Ha portato i suoi saluti anche Paola Della Chiesa, direttore dell’Agenzia del Turismo, che ha rimarcato, sulla scorta dei risultati positivi dei Mondiali Masters di Canottaggio, “la forza attrattiva” del nostro territorio, oltre che la necessità pressante che il territorio sappia fare squadra.

Nel corso del convegno dell’Ordine degli Architetti si è cercato di chiarire bene i contorni dell’Esposizione Internazionale che si terrà a Milano. “Non è l’Expo di Milano, ma un evento del Sistema-Paese”, ha detto Marina Geri, direttore marketing del Padiglione Italia, il cuore della presenza nazionale all’interno della kermesse. Anche la Geri ha accennato alle ricadute sul territorio, quando ha sottolineato: “I visitatori di Expo (quantificati nella cifra di 20 milioni, ndr.) arriveranno a Milano, ma poi dovremo farli girare per il Sistema-Italia”. Una possibilità legata alla attrattività dei vari territori, delle aziende, delle associazioni di categoria.

Un mix importante, che costiuisce la vera sfida di Expo. Come ha detto il brillante Dipak Pant, antropologo che insegna alla Liuc di Castellanza, “la vera  competizione è quella che avviene tra sistemi-Paese”. E nel caso italiano, diventa fondamentale “il vantaggio competitivo, legato alla qualità, rispetto al vantaggio comparativo, legato al confronto tra prezzi”.  A conclusione del convegno hanno preso la parola Raffaele Nurra, presidente di Expo Village, e l’architetto Elena Brusa Pasquè.

 

 

12 settembre 2013
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