Cassano Valcuvia

Cassano Valcuvia, torna la Festa dei Popoli con il gruppo dei Fujenti

1234448_1397332210494852_829124356_nSabato 14 settembre, dalle 15, prenderà il via la nona edizione della Festa dei Popoli, manifestazione organizzata dalla Comunità Pastorale e della Comunità Islamica. Una grande festa che, come vuole la trazione, vedrà momenti di aggregazioni ed eventi per grandi e piccini e si terrà al Circolo Culturale Il Farina (Via San Giuseppe 180) a Cassano Valcuvia.

Il programma della giornata avrà inizio alle 15 con la Marcia dei Popoli, ovvero una passeggiata animata e multietnica che dalla piazza di Rancio Valcuvia, passerà per Ferrera e arriverà al Circolo Il Farina di Cassano Valcuvia. All’arrivo della passeggiata, intorno alle 17 e 30, al locale di Via San Giuseppe 180, si terrà il “rito del thè”. I partecipanti potranno anche trovare un mercatino di “Bancarelle dal Mondo” con prodotti artigianali e l’apertura del bar con prodotti equosolidali. La cena è prevista per le 19 e 30 e sarà a buffet con piatti tipici multietnici: cous-cous, riso del Senegal, filetti di trota di lago, Asado dell’Argentina, dolce, amaro e caffè.

La serata continua con le musiche e i balli dal vivo dei Fujenti, cinque musicisti che intratterranno il pubblico con brani della tradizione popolare. www.facebook.com/fujente.musica

Per maggiori informazioni: www.ilfarina.it o https://www.facebook.com/ilfarina.comitato In allegato il volantino con tutto il programma de Il Farina di Settembre.

I FUJENTI: Il progetto nasce nel maggio 2013, dall’incontro di 5 elementi che provengono da esperienze musicali molto diverse, accomunati dalla passione per la musica, ma soprattutto dal considerare di primaria importanza nel panorama culturale la musica tradizionale popolare. Fujente, e una parola napoletana, che significa “ colui che corre “, e in particolare a Napoli vengono così indicati coloro che sono fedeli alla Madonna dell’Arco e che corrono verso di lei con devozione. “La nostra madonna è la musica e corriamo verso di lei con devota sacralità per manifestare l’importanza di stare insieme con canti e balli, come unione e partecipazione di una comunità che condivide le gioie, i dolori, l’amore e la ribellione, facendosi portatori di antiche verità” spiega il gruppo. In questo primo lavoro si propongono di riprendere quei canti ribelli che nei diversi periodi storici hanno attraversato il tempo per arrivare fino a noi, con lo stesso spirito di ribellione contro il potere dominante ed oppressivo che il popolo subisce. “Parafrasando il capoverso del Canto degli scugnizzi di Eugenio Bennato la nostra frase è: SI CHI CE CUMMANNA NUN CE PIACE NUJE NUN CE STAMMO ZITTO, E AIZAMMA ‘A VOCE” spiegano.

Componenti: Andrea Minidio: voce. Organetto, ciaramella, chitarra; Biagio Giudici : trombone; Giovanni Lamberti: Tammorra. Tamburello; Michele Todisco: chitarra, chitarra battente, mandolino, mandoloncello; Renato Cauzzo : percussioni; danzatrici : Alessandra Pessina, Clarissa Pari. www.facebook.com/fujente.musica

 

12 settembre 2013
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