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Gazzada, Maroni visita Pedemontana: “sono ottimista, sarà conclusa prima di Expo”

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l'assessore alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno hanno effettuato, questa mattina, un sopralluogo al cantiere della Pedemontata a Gazzada

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno hanno effettuato, questa mattina, un sopralluogo al cantiere della Pedemontata a Gazzada

“La Pedemontana rappresenta un’opera infrastrutturale fondamentale per il nostro territorio e sono lieto di vedere che le cose qui, in questo cantiere, procedono bene e i tempi vengono rispettati. Questa è un’opera che verrà completata nei tempi previsti, cioè nella primavera del prossimo anno”. Lo ha spiegato il presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni al termine del sopralluogo, svolto insieme all’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Maurizio Del Tenno, al cantiere di Gazzada della Tangenziale Est di Varese, uno dei tratti conclusivi della Pedemontana.

Alle 12 in punto, caschetto in testa e giubbottino catarifrangente, il presidente Maroni e l’assessore del Tenno a bordo di una grossa ruspa hanno iniziato l’abbattimento del Fronte Scavo della Galleria di Morazzone (2.090 metri di lunghezza), uno degli ultimi ostacoli prima del completamento del tunnel che collegherà Gazzada (da dove è cominciata la visita istituzionale) a Lozza. Lo scavo visitato oggi è realizzato appunto utilizzando gli imbocchi dei due comuni. Dal lato dell’imbocco di Gazzada, l’avanzamento dello scavo è pari a 324 metri sulla canna est e 252 metri sulla canna ovest. Dal lato dell’imbocco di Lozza, invece, l’avanzamento dello scavo è pari a 959 metri sulla canna est e 916 metri sulla canna ovest.

“Ho voluto venire di persona in questo cantiere – ha commentato il presidente Maroni, dopo aver visitato la galleria in fase di conclusione e aver raccolto informazioni tecniche dagli ingegneri e dagli stessi operai – e lo farò con tutti gli altri cantieri delle opere che sono in via di realizzazione sul nostro territorio ovvero la Pedemontana, la Tem e la Brebemi. Continuerò ad andare in giro per i cantieri per controllare che tutto proceda secondo i piani stabiliti”.

“Non è mai facile – ha ricordato il presidente – trovare le risorse per infrastrutture così importanti come quelle che stiamo realizzando qui in Lombardia, perché ci sono complicazioni che subentrano durante i lavori e criticità da affrontare e risolvere, per questo stiamo prestando grandissima attenzione alle infrastrutture, le seguiamo giorno per giorno, soprattutto in vista di Expo 2015″. “Tutta la squadra è al lavoro in Lombardia e c’è un’ottima collaborazione – ha voluto sottolineare ancora – con il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi. Sono ottimista sul fatto che i lavori infrastrutturali verranno completati entro i tempi programmati, in vista di Expo 2015″.

“Pedemontana per noi resta l’opera principale – gli ha fatto eco l’assessore alle Infrastrutture Del Tenno – è l’infrastruttura. E’ la prima visita del presidente Maroni al quale l’avevo descritta nelle numerose riunioni che hanno preceduto questo sopralluogo, ma poter toccare con mano lo stato dell’arte fa sicuramente un’altra impressione”. L’assessore conversando con i cronisti a margine del sopralluogo ha detto che “Regione Lombardia non ha un passo da centometrista, ma da maratoneta”. “Vogliamo affrontare un problema alla volta – ha chiosato – per risolverlo. La questione dunque non è se si farà l’opera, ma quando. Oggi possiamo confermare che i tempi saranno rispettati e dunque per l’Expo il tratto fino a Lomazzo sarà percorribile.

La notizia arrivata pochi giorni fa da Roma, è che il Governo ha approvato la defiscalizzazione della tratta per una cifra pari a quasi 600 milioni di euro. Il Testo è anche già stato bollinato “Una vera boccata d’ossigeno – ha sottolineato Del Tenno – un intervento che certamente non risolverà tutti i problemi che via via ci troveremo ad affrontare, ma è quella miccia che ci permetterà di pianificare il futuro di Pedemontana con maggior serenità. Non era scontato perché l’operazione era ferma sul tavolo del Ministero dell’Economia e delle Finanze da diverso tempo”. In concreto la defiscalizzazione permetterà di poter proseguire nella realizzazione dell’opera con i piani finanziari in equilibrio nonostante le minori entrate causate dalla crisi finanziaria e da tutto ciò che da essa consegue.

 

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11 settembre 2013
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