Varese

Varese, tensione in Commissione Pgt sul gruppo dei “saggi” di Lega-Pdl

imagesCANS1XYCSi è tornata a riunire la Commissione Urbanistica del Comune di Varese dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno ancora una volta il Pgt che non c’è. Dopo la deroga, i tempi per l’adozione del principale atto politico della maggioranza Lega-Pdl ritornano a farsi stretti tra adozione e approvazione del documento che definisce il futuro sviluppo della città. E proprio sulla maggioranza ha alzato il tiro il consigliere e commissario di Movimento Libero Alessio Nicoletti.

In particolare Nicoletti ha puntato il dito sul gruppo di lavoro che da tempo segue il lavoro di giunta e commissione. Un gruppo formato da tecnici dei partiti di maggioranza, i quali definiscono linee-guida e propongono il percorso da seguire. Un gruppo di lavoro a supporto dell’assessore all’Urbanistica il leghista Fabio Binelli. Nicoletti ha annunciato che presenterà una interrogazione per sapere se i personaggi non eletti hanno avuto la possibilità di visionare i documenti relativi a piano dei servizi e a piano delle regole prima degli stessi commissari. “Sarebbe un fatto grave e illegittimo”, ha rimarcato il commissario di minoranza, minacciando anche la possibilità di non partecipare più alle sedute della commissione.

L’assessore Binelli ha sostenuto essere “normale prassi amministrativa” che tra maggioranza e segreterie dei partiti ci sia un rapporto di confronto e di comune riflessione. Poi l’assessore ha fatto il punto sul Pgt, sottolineando l’esigenza di rafforzare i centri storici delle castellanze, in particolare attraverso la liberalizzazione delle destinazioni d’uso. In area residenziale saranno ammesse le attività compatibili con l’esistente, come i negozi di vicinato o l’artigianato di servizio, e sarà eliminato l’obbligo di ricavare dei parcheggi dedicati nelle immediate vicinanze a causa della mancanza di spazio nei nuclei storici; saranno specificate invece le destinazioni vietate, come fabbriche, supermercati o centri commerciali.

Molto più flessibile sarà la destinazione d’uso dei fabbricati, la cui variazione potrà consentire una piena utilizzazione del patrimonio edilizio presente in città, senza necessità di consumo di territorio.

 

 

10 settembre 2013
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