Politica

Raduno nero a Cantù. Il Pd lombardo si mobilita contro la manifestazione

naziIl coordinatore del Pd lombardo e capogruppo in Regione Alessandro Alfieri annuncia che sarà presente, giovedì a Como, con una delegazione del PD, alla manifestazione dell’Anpi convocata in contrapposizione al raduno dei movimenti di estrema destra di varia provenienza europea organizzata da Forza Nuova a Cantù per giovedì, venerdì e sabato. Lo annuncia nel giorno in cui la Regione, per bocca dell’assessore Bordonali, dichiara di non voler intervenire per chiedere al Prefetto un tavolo tecnico sull’ordine pubblico, come richiesto dal PD in un‘interrogazione urgente illustrata in Aula.

Il Pd, precisamente, chiedeva al presidente Maroni “se non ritenga opportuna la richiesta di convocazione urgente del Tavolo tecnico dell’Ordine pubblico e Sicurezza d’intesa con il Prefetto e il Questore perché si provveda ad impedire la manifestazione in oggetto e ad assumere iniziative affinché ulteriori convegni di matrice nazifascista non trovino più spazi e agibilità nella nostra regione”. In tutta risposta, gli argomenti dell’assessore rimandano alla libertà di espressione e non tengono conto dei problemi che il raduno può creare.

“Quella manifestazione – dichiara Alfieri – è contraria ai principi della nostra Costituzione, che richiama alla tolleranza e al rispetto di ogni persona. Non è dunque un problema il soggetto che la convoca, ma lo sono i temi su cui è convocata, oltre al non trascurabile fatto che rischiamo di avere in Lombardia, a Cantù, la crema dell’intolleranza e della xenofobia di tutta Europa, spesso responsabile di episodi intollerabili e funesti. È davvero incredibile che la giunta regionale non ritenga possa esserci un problema di ordine pubblico”.

“Il sindaco di Cantù ha sbagliato, e a questo errore si sta aggiungendo quello della Regione” aggiunge Luca Gaffuri, consigliere democratico eletto in provincia di Como. “Quell’incontro va fermato, lo chiediamo direttamente al Prefetto, purtroppo senza il sostegno dell’amministrazione Maroni. Siamo seriamente preoccupati, anche perché bisogna rendersi conto che quel raduno è convocato in un luogo pubblico all’interno di un centro abitato”.

 

10 settembre 2013
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