Varese

Mondiali Masters di Canottaggio, Abbagnale li promuove a pieni voti

Giuseppe Abbagnale alla Schiranna di Varese

Giuseppe Abbagnale alla Schiranna di Varese

Per la giornata finale dei Mondiali Masters di Canottaggio, che si sono svolti alla Schiranna di Varese, era presente anche Giuseppe Abbagnale, uno dei tre mitici “fratelloni” di Castellamare di Stabia che hanno fatto sognare tutti noi italiani. Chi potrà mai dimenticare le Olimpiadi di Seul dell’88, finale canottaggio, specialità “Due con”, raccontata con commozione dalla voce del telecronista Rai Giampiero Galeazzi?

Oggi Abbagnale, che lo scorso anno è stato eletto presidente della Federazione Italiana Canottaggio ha partecipato alla finalissima del grande evento sportivo varesino. 

Quale il bilancio di questo evento sportivo oggi in conclusione?

Non posso che considerarlo molto positivamente, come la conferma di ciò che di buono è già stato fatto precedentemente. Siamo davvero soddisfatti per come è andata e per come è stata la partecipazione che ha registrato numeri impressionanti. Insomma, diciamo che la prova è stata superata a pieni voti. Rispetto magari ad altri sport, abbiamo sempre gli occhi addosso e quindi dobbiamo dare il meglio per farci apprezzare.

Uno dei temi su cui ci si è spesso soffermati, sui media e nelle valutazioni degli addetti ai lavori, è la qualità del campo gara, un elemento fondamentale in manifestazioni come questa. Lei cosa ne pensa?

Varese ha sempre mostrato standard elevati, per quanto riguarda l’affidabilità come location, la fruibilità, l’efficienza. Dopo l’Idroscalo di Milano, Varese è uno dei luoghi certamente più apprezzati e con un giudizio positivo.

Lo sport del canottaggio resta ancora un cugino minore rispetto al calcio. Iniziative come questa possono contribuire a cambiare questo stato di cose?

Il canottaggio è uno sport che non si sceglie in prima battuta, ma ci si arriva, e quando ci si è arrivati non lo si lascia più. Ha bisogno di un periodo di incubazione per essere poi metabolizzato adeguatamente. Non avendo la stessa visibilità mediatica di sport come il calcio, stenta maggiormente a mostrare i suoi contenuti positivi: penso alla capacità di dare senso di appartenenza, il coinvolgimento di tutti, la fratellanza e l’amicizia. Il canottaggio ci aiuta a capire la vera essenza dell’attività sportiva. Ed eventi come questo possono senza dubbio rendere più visibile ed apprezzato questo sport.

8 settembre 2013
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