Lettere

Egregio signor Silvio

Egregio signor Silvio, lei ha detto “il Pd mi salvi o Letta cade”. Orbene, ci dia per favore delle valide motivazioni per cui la sinistra dovrebbe salvarla. Per ora abbiamo solo motivazioni per votarle contro.

1: ci ha sempre considerato dei “vetero comunisti” da combattere e cancellare.

2: in quanto “vetero comunisti che mangiano i bambini” ha cercato sempre di coprirci di disprezzo e ridicolo.

3: in una situazione di profonda crisi internazionale e nazionale come l’attuale non le importa nulla di far cadere un governo che non potrebbe essere sostituito da un altro governo, ma rischiare che la nostra nazione venga praticamente commissariata ugualmente alla Grecia.

4: non ha voluto comprendere la nostra fiducia e stima nelle persone dotate di capacità imprenditoriale invitandole ha diffidare e temere “i comunisti.”, che lei ha cercato di creare in un modo paranoico. I comunisti, come li vede lei, non ci sono!

5. lei ha tentato di nascondere agli occhi di tutti il reale stato economico della nostra nazione enfatizzando un concetto erroneo del “libero mercato” in cui ha pesantemente giocato e cercato di nascondere la crisi “… state tranquilli che tra un paio d’anni …”

6: ha ostacolato e spesso cancellato il desiderio della sinistra di elevare il livello culturale della gente. Lei ha sempre cercato, mediante la sua TV di abbassarlo.

7: ha fatto di tutto per penalizzare l’istruzione pubblica cercando in quest’ambito di realizzare risparmi sulle persone e non sul modo di fare istruzione, non stimolando e non offrendo possibilità reali gli addetti all’insegnamento di elevare il loro livello culturale e professionale.

8: ha continuato a favorire un’Università a conduzione lobbistica o addirittura famigliare costringendo migliaia di nostri studenti, appassionati alla ricerca, a rivolgersi alle università estere.

9: pur avendo diretto per anni il governo dello Stato, ha enfatizzato un aspetto di Stato oppressore del cittadino e non un’organizzazione comunitaria dei cittadini. Ai suoi occhi lo Stato è un cleptomane che “mette le mani nelle tasche della gente”.

10: ha considerato i cittadini persone facili da imbrogliare e da imbrogliare comunque: emblematico l’episodio “della nipote di Mubarak”. In un’altra nazione sarebbe stata sufficiente questa bugia per obbligarla alle dimissioni. Non ci interessa molto cosa avrebbe potuto aver fatto con questa “nipote” (ora maggiorenne): ciò che brucia è l’imbroglio

11: non si è reso conto, o non vuole rendersi conto che ci ha fatto coprire di ridicolo agli occhi delle altre comunità nazionali che compongono la Comunità europea!

12: potrebbe, egregio signor Silvio, obiettare che ha potuto fare tutto questo anche per colpa dei nostri dirigenti di sinistra che le hanno permesso di farlo, ma non si preoccupi perché dovranno rendere conto alla base delle loro incapacità o addirittura di eventuali connivenze.

Cordialmente,

un Emilio di sinistra non “comunista”

3 settembre 2013
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