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Siria, attivisti denunciano strage con gas nervino. Onu a Damasco

imagesOltre duecento persone, con molti bambini, sarebbero stati uccisi oggi dalle forze del presidente Assad in un attacco con gas nervino in una roccaforte ribelle nella regione di Guta. Lo hanno riferito attivisti dell’opposizione. Nella tarda mattinata il bilancio era salito a 650.

Razzi con il gas avrebbero colpito tre sobborghi: Ain Tarma, Zamalka e Jobar. Un bombardamento che coincide con l’arrivo di una missione di esperti dell’Onu incaricata di verificare se sono state usate armi chimiche nel conflitto tra lealisti e ribelli. L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha confermato la versione degli attivisti.

Damasco ha smentito di aver usato armi chimiche nei bombardamenti lanciati nella regione di Damasco. Dure accuse lanciate contro le emittenti satellitari al Jazeera e al Arabiya per avere diffuso informazioni «infondate». E il Consiglio di Sicurezza è stato convocato per le 21 ora italiana (le 15 a New York) per discutere le accuse di attacchi con armi chimiche in Siria.

21 agosto 2013
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