Mantova

La grande cultura ebraica protagonista al Festival Letteratura di Mantova

David Grossman

David Grossman

Una presenza fissa, quella della cultura ebraica, al Festival Letteratura di Mantova che si svolgerà quest’anno dal 4 all’8 settembre. Una presenza che si ripete ancora una volta e che vede un suggestivo mix di narrativa, musica e cucina.

Si parte con uno degli autori più autorevoli della narrativa d’Israele, che può vantare un popolo di fans inesauribile: parliamo del grande David Grossman, che al Festival mantovano, ritornando dopo sei anni di assenza, sarà protagonista di almeno tre appuntamenti che certamente registreranno il sold out. A fare da apripista ci penseranno, mercoledì 4 settembre al Teatro Bibiena, alle ore 21.30, Luciano Minerva e Silvano Piccardi con lo spettacolo “Percorsi nel festival: su David Grossman. Retrospettiva”. Lo spettacolo è un nuovo esempio di teatro-documentario, forma sperimentata con successo a Festivaletteratura 2012: una selezione di filmati, foto e audio degli archivi del Festival si combinerà, in un originale intreccio e montaggio, con letture e musiche dal vivo. Silvano Piccardi e Lucia Vasini leggeranno brani dagli scritti di Grossman. Le musiche originali di Leonardo Spinedi saranno eseguite al violino dallo stesso autore e da Eleonora Minerva.

Ma è attesissimo l’incontro in cartellone giovedì 5 settembre alle ore 22.30, in Piazza virgiliana (ingresso libero) con lo stesso Grossman in “Blurandevù: volontari, all’intervista!”. Attraverso le domande di giovanissimi intervistatori, sarà possibile conoscere (o riconoscere) un autore che ha studiato filosofia e teatro ed è stato a lungo conduttore di un popolarissimo programma radiofonico per ragazzi, prima di affermarsi universalmente come narratore. Nei suoi romanzi, si possono trovare scintillanti avventure di ragazzini, incursioni negli universi adolescenziali, indagini sull’intima natura dell’amore (parole, corpi, gelosie), e insieme l’infinita sofferenza della sua terra, il dolore grave per la perdita del figlio. Venerdì 6 settembre, alle 18.30, in Piazza Castello, David Grossman si confronterà Giulio Busi. Il grande scrittore israeliano ripercorre insieme allo scrittore Giulio Busi l’intera sua carriera letteraria, da Vedi alla voce: amore, all’ultimo Caduto fuori dal tempo, canto a più voci dal confine tra la terra dei vivi e quella dei morti.

Sempre venerdì 6 settembre, presso Casa Slow, alle ore 20, Miriam Camerini proporrà “Lo Shabbat di tutti”. È venerdì sera. La calma plana sul mondo: è entrato lo Shabbat, giorno di festa in cui gli ebrei ricordano che Dio cessò l’opera della creazione, nel settimo giorno della settimana. Per accogliere degnamente il Sabato, chiamato nelle fonti “regina” e “sposa”, abbiamo imbandito una tavola con cibo delizioso, tipico dello Shabbat, fiori e candele. Tutti invitati a cena: letture sceniche, cibo, musica e libere conversazioni con alcuni fra gli ospiti del Festival più legati all’ebraismo. Shabbat è anche un momento per stare assieme alla persona che abbiamo di fianco, a telefoni spenti. Illustrare le regole sottili del Sabato, lasciar trapelare la luce che si sprigiona dall’intreccio delle norme e delle tradizioni, è un’impresa nella quale si avventura con gioia Miriam Camerini, autrice e attrice teatrale. Il menu della cena è curato e preparato dalla Condotta Slow Food di Mantova.

Il giorno dopo sabato 7 settembre, alle 22.30, in Piazza Mantegna ad ingresso libero Enrico Fink si soffermerà sull’interrogativo: “Esiste una musica ebraica?” nella serie “Lavagne”, una chiacchierata dal canto sinagogale degli ebrei italiani fino al klezmer est europeo, dalle ballate in giudeospagnolo alle danze israeliane del ‘900, dall’avanguardia jazzistica newyorkese al Mosè e Aronne di Schoenberg, c’è forse una caratteristica che permetta di apporre a un singolo componimento l’etichetta “musica ebraica”? E che cosa rappresenta la musica nel mondo ebraico? Lungi dal voler dare risposte conclusive, Enrico Fink si propone di compiere insieme al pubblico alcuni passi di un viaggio musicale lungo millenni e che ha attraversato il mondo intero.

Infine domenica 8 settembre, alle ore 14, alla Tenda dei libri ad ingreso libero, con Ronaldo Wrobel si parlerà di Letteratuera ebraica brasiliana: Rolando Wrobel dedica la sua attenzione a Clarice Lispector, “forse la maggiore scrittrice portoghese di questo secolo” secondo Antonio Tabucchi, e a Moacyr Scliar, autore di La donna che scrisse la Bibbia e Guida per naufraghi con giaguaro.

 

19 agosto 2013
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