Rimini

Meeting di Rimini, premier Letta: Italia punirà chi non guarda al bene comune

Il premier Enrico Letta

Il premier Enrico Letta

E’ decollato il Meeting ciellino edizione 2013. Ed è partito con l’atteso intervento del premier Enrico Letta, che alla vigilia della kermesse riminese era stato più volte definito dai dirigenti ciellini un politico “amico”. Subito l’annuncio della riforma elettorale. “A ottobre andrà approvata per consentire al cittadino di tornare a diventare arbitro”. “In questi due anni – ha proseguito il Presidente del Consiglio – un percorso faticoso e doloroso si è compiuto. Nessuno interrompa questo percorso di speranza che abbiamo cominciato per uscire dalla crisi”. “Gli italiani puniranno tutti quelli che anteporranno i loro interessi a quello comune”, ha rimarcato Letta.

Un elogio è stato fatto da Letta rivolgendosi al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: “Il discorso che due anni fa fece al meeting di Cl ha cambiato storia del nostro paese: da quel richiamo alle istituzioni “parlate il linguaggio della verità” è cominciato un cambiamento per il nostro paese”.

Per il premier l’emergenza occupazionale, infatti, resta “la più grande”, una questione per cui Letta ha ribadito l’impegno dell’Italia per far sì che “tutto il continente deve farsi carico del problema della disoccupazione giovanile”.

Sui giovani è intervenuto anche il Capo dello Stato con il suo videomessaggio al Meeting.  ”Penso ai giovani che affollano la grande sala di Rimini e auguro loro di dare il contributo che tutti ci attendiamo dalle generazioni più giovani per una nuova fase di sviluppo in tutti i sensi dell’Italia e dell’Europa”.

Tra i problemi che saranno al centro del Meeting anche la giustizia e la riforma carceraria in Italia, che giovedì mattina saranno affrontati da altri due ministri del governo Letta: il vicepremier Alfano e il ministro Cancellieri, oltre che dall’ex presidente della Camera Luciano Violante.

18 agosto 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi