Locarno

66° Festival di Locarno, in “On Death Row” la Spoon River criminale di Herzog

Il regista Werner Herzog

Il regista Werner Herzog

Werner Herzog sarà a Locarno, sì certo per ritirare il premio Pardo d’Onore Swisscom (il 16 agosto in Piazza Grande, con “Fitzcarraldo” allegato), ma soprattutto per presentare, fuori concorso, una serie di interviste a dead men walking, uomini detenuti nel braccio della morte delle prigioni texane. “On Death Row” era stata, per la tv statunitense Investigation Discovery, una serie di successo nel 2012, e ora quattro nuove puntate (di 50 minuti ognuna) “concludono un lavoro incompiuto”, come ha detto lo stesso Herzog, poeta di una nuova Spoon River criminale in cui i protagonisti si raccontano davanti ad una troupe.

Irregolari della vita, border-line della società, ultimi della legge, Herzog li incontra e interroga le loro storie. Si chiamano Blaine Milam, Darlie Routier, Douglas Feldman, Robert Fratta e sono responsabili di delitti, spesso terribili, commessi o solo presunti, certamente inconciliabili con la grammatica della democrazia. Ma proprio in queste storie il regista si immerge, sul filo ambiguo delle interviste, alla ricerca di una verità che va al di là delle certezze processuali e della data fissata per la morte certa. Pur mantenendo la distanza tra intervistatore e intervistato, si immerge nelle vite di chi sta ai margini, gettato fuori dal mondo civile in maniera inappellabile.

Anche nel caso di questi documentari, il cinema – come già abbiamo accennato in precedenti articoli relativi al programma di questo Locarno – si spoglia di facili equilibrismi e sceglie. Sceglie di stare dalla parte di chi non ce l’ha fatta, di chi – commettendo efferati delitti – si è tagliato fuori per sempre. Di chi ha spezzato il filo della comunità per percorrere, in totale solitudine, gli ultimi metri che lo separano dalla pena capitale. Pellicole, queste di Herzog, che non esitano a piantare l’occhio cinematografico nel maelström di vite consapevoli della loro fine, nel dubbio che qualche risvolto, certi dettagli non siano poi così lontani dalla vita chi sta dall’altra parte, seduto in platea.

 

15 agosto 2013
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