66° Festival di Locarno, con il film “Un autre vie” è il trionfo del mélo-noir

Jasmine Trinca

Jasmine Trinca

Per tutti coloro ai quali piace il mélo, pur tinteggiato di torbide tinte noir, questo è il film giusto, in concorso al Festival del Film di Locarno. Si tratta di “Une autre vie” di Emmanuel Mouret, dove conferma la sua prepotente presenza la scoperta morettiana Jasmine Trinca, che recita accanto a Joey Starr e Virginie Ledoyen. Una pellicola che, pur criticata da alcuni quanto agli esiti, resta una proposta suggestiva del cartellone di questo Locarno.

Qui si parte da una musicista, anzi da una dotata pianista, Aurore, impegnata in concerti e turné ovunque. Ma ad un certo punto la concertista scopre che è dura andare avanti e, alla ricerca di nuovi stimoli e nuova energia, incontra Jean, un elettricista, che nell’indifesa Dolores ha trovato un amore naturale, da sempre accanto a lui. A questo punto nasce un triangolo amoroso, che si sviluppa tra passioni destabilizzanti e perbenismo borghese, una cornice, quest’ultima, che si impegna a contenere quelle passioni.

L’elettricista diviso tra due donne, la protagonista Aurore e la dimessa Dolores, che scelta farà? Nel dramma francese la passione trionfa e il noir insidia, anche grazie ad una colonna sonora di tutto rispetto, la storia a tre che la pellicola racconta. In maniera non profonda, ma certamente in maniera intrigante.

 

 

11 agosto 2013
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