Varese

Libri sotto l’ombrellone, Sara Pennacchio: letture soft? Le mollo subito

Sara Pennacchio, poetessa e fondatrice di "Estro-Versi"

Sara Pennacchio, poetessa e fondatrice di “Estro-Versi”

Anche i poeti si concedono qualche tregua dalla calura estiva abbandonandosi a qualche lettura sotto l’ombrellone. E’ il caso di Sara Pennacchio, che sta per partire con la famiglia per il mare. E anche a lei, fondatrice e “anima” del gruppo “Estro-Versi” molti attivo a Varese, chiediamo di rispondere al sondaggio di Varesereport: quale il libro da infilare in valigia?

“Senza esitazione dico le Poesie d’amore di Nazim Hikmet, un libro dove le parole si ripetono, fanno cantilena, abbracciano..”.

Un grande autore che scrive dell’amore, dei suoi chiaroscuri, dei suoi slanci. E’ d’accordo?

“Facciamo rispondere lo stesso Hikmet, che descrive l’amore con queste parole: “ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale”".
Come vede questo poeta?
“Hikmet e’ un poeta turco che ha vissuto l’esilio, il carcere, l’assenza. Non ha visto la propria compagna per dodici anni e forse dall’assenza sono nate le sue piu’ belle poesie…lo leggo con estrema naturalezza. E’ semplice, diretto visionario. Due cose non si possono dimenticare: il volto di tua madre e il volto della tua citta’, scrive il poeta”.
Tematiche che la accomunano a questo poeta?
“Io che sono lontana da entrambi, posso capirlo..percepirlo…ma io amo in lui soprattutto  la semplicita’ e le ripetizioni…la poesia, per me, e’ essenziale…salvifica!”.
Altri libri in valigia?
“Sto leggendo il romanzo “La noia” di Alberto Moravia: dissacrante, lucido, scava nelle dinamiche quotidiane che sono fatte di legami, di tempo perso…mi piace il suo modo di raccontare l’incertezza, l’inquietudine di un giovane pittore, della sua vena artistica che si nutre delle sue stesse mancanze..dei dubbi…della noia …la noia lo ripugna, ma allo stesso tempo attrae il suo masochismo, il suo cinismo …e poi l’analisi lucida del rapporto madre figlio..
una madre ricca dagli occhi di ghiaccio con una voce gracchiante che cerca di colmare i vuoti e le mancanze riempendo il figlio di denaro, di cose materiali…ma e’una finzione…non riesce a comprare il suo cuore…la sua e’una partita persa sin dall’inizio”.
Dunque un romanzo che la sta conquistando…
“E’ cosi’ dissacrante l’analisi fatta dal figlio…come sanno esserlo i figli! E’una scoperta che puo’ fare paura…ma tutte le scoperte fanno paura…quelle analisi solo nostre che temiamo ma che invece dovremmo affrontare”.
Insomma, letture introspettive sul fronte della poesia e del romanzo…
“Sì, per me questa dimensione della lettura è essenziale. Cio’ che leggo deve nutrire la mia anima, la deve arricchire…”.
E letture più leggere?
“Letture leggere? Be’ forse non ne ho mai fatte..ci provo ogni tanto, ma alla seconda pagina mollo..leggo contemporaneamente sempre poesia e un romanzo o un saggio…”.

10 agosto 2013
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