Brenta

Nella notte della Caserina, i poeti leggono versi al reading “Il tocco del pendolo”

OLYMPUS DIGITAL CAMERATutto è cominciato, un po’ in sordina, quattro anni fa. “Il tocco del pendolo” ha ritoccato la notte scorsa, tra i boschi della Caserina di Brenta, grazie all’iniziativa organizzata da Dante Betteghini, che ha fatto da padrone di casa per un evento dedicato a Poeti e Muse, che per la prima volta ha registrato una partecipazione numerosa (tra i presenti anche Anna Bernardini, direttore di Villa Panza). Un evento che, oltre a qualche leccornìa portata dai partecipanti, è stato dedicato ad un reading poetico al quale hanno preso parte diversi autori.

Nella notte fonda di una vigna alla Caserina, i partecipanti hanno acceso un centinaio di lumini, che hanno segnato lo spazio dedicato alla cultura. Poi si è udita la formula magica “Asa Nisi Masa”, pronunciata da Dino Azzalin, a ricordo del mondo magico e fantastico di Federico Fellini (era la nonna Franzchina a pronunciare queste strane parole), che collaborò a lungo, come è stato ricordato ieri sera, con il grandissimo Andrea Zanzotto, che compose le filastrocche veneziane per il film “Casanova”.

Una formula magica che ha aperto il reading vero e proprio. Accanto alla casetta presente nella vigna, i poeti si sono passati il testimone (una torcia elettrica) per leggere i loro versi nel buio della notte.

A leggere, in ordine di reading, sono stati – dopo un bellissimo brano suonato al violino da Teo – lo stesso Dante Betteghini, Enrico Brunella, Michele Todisco, Corrado Guerrazzi, Clarissa Pari che ha letto versi di Aldo Nove, Chiara Bazzocchi, Salima Martignoni, Elena Danelli, Stefania Cadario, Gaetano Blaiotta, Sandro Sardella, Fabio Scotto (che ha letto il bellissimo ultimo libro “La Grecia è morta”), Rita Clivio, Viviana Faschi che ha dato voce ai bei versi di Katia Catalano, Marcello Castellano (che ha letto un bellissimo Saba), Dino Azzalin, che non ha mancato di dedicare alcuni versi al Silvio nazionale.

Poi ilarità ed estraniazione hanno dominato un siparietto teatrale tra la Signora S e lo strizzacervelli (rispettivamente interpretati dalla Faschi e da Azzalin) su varie questioni, tra cui il mondo del fumetto. Un testo scritto da Betteghini.

Tutto doveva concludersi con un falò beneaugurante in cui bruciare le poesie, ma  per il vento non si è verificato. Ma la magnifica stellata sopra i poeti ha sostituito il fuoco, e nessuno si è lamentato. Ancora versi, un bicchiere di vino e poi arrivederci alla prossima estate.

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4 agosto 2013
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