Varese

Sotto l’ombrellone, Azzalin: le vacanze, un momento ideale per rileggere i libri della vita

Dino Azzalin

Dino Azzalin

“Nei mesi dell’anno in cui si va in vacanza si aprono spazi impensabili, oltre che per gli affetti, anche per l’arte, la cultura, la lettura e la scrittura”. Così dice Dino Azzalin, poeta, editore e dentista, che del viaggio ha sempre fatto una delle peculiarità della sua vita. Ora che si avvicina il ferragosto anche lui prepara le valigie per prendersi un po’ di vacanza dagli impegni professionali.

“Per me l’estate è un po’ il momento delle letture ma, soprattutto, delle riletture”. E’ il caso, continua Azzalin, del libro “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”, un libro di Robert M. Pirsig del 1974. “E’ un’opera per me fondamentale, anche perchè unisce due elementi che nella mia vita hanno sempre camminato insieme: il viaggio e la motocicletta”, sottolinea Azzalin. “Poi sto leggendo il libro di Piero Chiara, ‘Il Pretore di Cuvio’, da cui Sarah Maestri sta ricavando un film, e un volume di Raymond Carver dal titolo ‘Di cosa parliamo quando parliamo d’amore’”.

Ma tra le letture estive Dino Azzalin ha incluso anche un volume che è arrivato tra i finalisti del Premio Chiara: la raccolta di Marco Vichi, Racconti neri, pubblicata da Guanda. “Faccio parte della giuria del premio e quindi sto leggendo i finalisti. Un concorso dedicato a Piero Chiara che, insieme al varesino Guido Morselli, rappresenta un vero maestro della nostra letteratura”.

2 agosto 2013
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