Busto Arsizio

Busto Arsizio, scoperto commercio di droga via Internet. Utilizzata per attività sessuali

Nella mattinata di ieri 26 luglio, personale della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Varese ha concluso un’attività investigativa volta a contrastare l’importazione illegale di sostanze stupefacenti via internet. Il tutto nasce nell’aprile di quest’anno quando personale della Squadra Mobile di Padova, monitorando alcuni siti internet del nord Europa specializzati nella commercializzazione di sostanze sintetiche tipo Mefredone, segnala alla Squadra Mobile varesina  una spedizione di quella droga destinata ad un cittadino residente nel Bustocco. 

Dopo i previsti accertamenti esperiti sia sul soggetto, identificato per L.M. che sul reale contenuto del pacco, gli operatori lo hanno pedinato costantemente sino a rintracciarlo. L’uomo, che dopo alcuni tentativi è stato rintracciato presso la sua abitazione, ha ammesso le sue responsabilità facendo altresì presente che in alcune occasioni, i suoi approvvigionamenti avvenivano nel medesimo Comune, presso l’abitazione di un secondo soggetto Italiano. Gli elementi forniti dall’uomo, hanno permesso di identificare compiutamente il secondo soggetto il quale, sempre su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. 

Presso l’abitazione di questi, oltre a bilancini e materiale utilizzato per il confezionamento di singole dosi, sono stati trovati diversi sacchetti, alcuni dei quali contenenti sostanze polverose che sono in fase di accertamento a mezzo analisi chimica, contrassegnati con svariate sigle presumibilmente riconducibili a stupefacenti di natura sintetica. Tali sostanze, così come dichiarato dal possessore, sono prevalentemente utilizzate in ambienti ove si pratica il fisting, un’attività sessuale estrema giudicata molto pericolosa.

Lo spaccio via internet viene sempre più spesso ritenuto uno dei mezzi più sicuri per l’ acquisto di sostanze stupefacenti; gli spacciatori ritengono così, di riuscire ad evitare ogni forma di controllo da parte delle forze dell’ordine.

27 luglio 2013
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