Tradate

Tradate, manifesti celebrano nascita di Mussolini. Gadda: non abbassare la guardia

“I manifesti che celebrano il compleanno di Mussolini affissi ieri a Tradate sono l’ennesimo, triste rigurgito neofascista nella provincia di Varese. Le istituzioni si devono mobilitare in modo unito per contrastare questa cultura che nega la democrazia, la libertà, il rispetto verso l’altro e la dignità dell’uomo, che ha già provocato così tanti danni nella storia del nostro paese.” Maria Chiara Gadda, deputata del Partito Democratico di Varese, commenta con durezza la campagna di affissioni apparsa ieri nel comune di Tradate che ha celebrato, in anticipo sul compleanno, l’anniversario della nascita di Benito Mussolini.

“Purtroppo questa iniziativa sta diventando una sconcertante tradizione. Condivido le parole di ferma condanna espresse dall’amministrazione di Tradate guidata da Laura Cavallotti e la posizione espressa dall’assessore all’Urbanistica Alice Bernardoni a nome del PD cittadino”. Maria Chiara Gadda esprime forte preoccupazione per i continui episodi di carattere neofascista che si sono succeduti nella Provincia di Varese negli ultimi mesi.

“Ho presentato un’interrogazione al ministero dell’Interno dopo lo sconcertante concerto che celebrava l’anniversario di nascita di Adolf Hitler a Malnate, ma non ho ancora ottenuto risposta – continua la Gadda -. Inneggiare a Mussolini ed al suo regime non è una manifestazione di un’idea, perché il nostro ordinamento contrasta penalmente il fascismo come il razzismo. E’ necessario intervenire con la massima severità, tanto più in un momento come questo. Ieri Cécile Kyenge è stata vittima di una vergognosa provocazione razzista di Forza Nuova. Ho apprezzato il garbo e l’ironia della sua risposta, ma le istituzioni non possono sottovalutare questa lunga e preoccupante serie di episodi neofascisti, purtroppo concentrata nella nostra Provincia”.

27 luglio 2013
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11 commenti a “Tradate, manifesti celebrano nascita di Mussolini. Gadda: non abbassare la guardia

  1. Matteo il 27 luglio 2013, ore 18:07

    Capiamo la preoccupazione della signora Gadda ma ci spiace per lei e i suoi sinodali il Fascismo è un fiume in piena e nulla e nessuno riuscirà mai a fermarlo nel lei ne altri che vivono all ‘ombra di un ‘antifascismo ormai fine a se stesso.

  2. a.g. il 27 luglio 2013, ore 18:17

    Spesso si dimentica che l’antifascismo resta a fondamento della Repubblica italiana, la cui Costituzione ha salde radici dentro la Resistenza e la Liberazione dai nazifascisti. Un dato di fatto di cui, fino a che la Costituzione non sarà cambiata, va preso atto. Punto e basta.

  3. Roy1 il 27 luglio 2013, ore 23:24

    Ma è anche vero che la “condanna” e la “preoccupazione” dell’on. Gadda rischiano di diventare parole vuote e rituali se non si è presenti sul territorio a fare politica e a convincere con l’esempio le persone del valore della democrazia, che costa fatica e sacrificio. Ma non tutti sono come Laura Prati o come tanti amministratori locali che da anni lavorano fuori dai riflettori

  4. a.g. il 27 luglio 2013, ore 23:49

    E’ vero che non tutti sono come Laura Prati, che ha dato un esempio di buona politica. Ma, come ben sappiamo, in giro c’è anche tanta cattiva politica…

  5. Garegnani il 28 luglio 2013, ore 15:56

    Mi inchino all’esempoi dato dalla Sindaca Prati che ho potuto ascoltare seppure brevemente all’incontro della festa della schiranna del Pd sul Femminicidio.Risulta comunque che all’interno del PD stesso ebbe molte difficolta’ per essere candidata sindaco, pur avendo molte qualita’ che sono state ricordate a fronte del luttuoso evento.Ora mi domando se in una situazione particolarmente tesa nel nostro paese era opportuno, mettere un ministro di colore come la sig ra Cecile Kyenge, tra l’altro sconosciuta,e sfortunata, perche’ sono capitati eventi delittuosi che hanno coinvolto persone di colore proprio a ridosso della sua nomina.Certe sperimentazioni a livello politico si devono fare in
    situazioni di tranqullita’ sociale Cosi si fomenta solamente il razzismo.

  6. Stefano Clerici il 29 luglio 2013, ore 09:25

    l’onorevole Gadda penso abbia problemi più attuali ed urgenti da affrontare, come parlamentare di maggioranza. Ma forse a Roma, non sapendo che pesci pigliare, si divertono a parlare di Fascismo e antifascismo. Mi chiedo quando cominceranno a discutere sulla portata storica delle Crociate o sul pericolo rappresentato dai Lanzichenecchi…

  7. a.g. il 29 luglio 2013, ore 10:41

    Clerici non capisce (in realtà finge di non capire) che anche lui vive in una Repubblica fondata sulla Resistenza e sulla Liberazione dai nazifascisti. E dunque l’onorevole Gadda (come tanti altri che ricordano, ostinatamente, questo dato storico) compie il suo dovere di parlamentare italiano. Quando sarà cambiata la Costituzione, se ne riparlerà.

  8. Manifesti inneggianti al Duce a Tradate | Maria Chiara Gadda il 29 luglio 2013, ore 20:34

    [...] come i quotidiani online Varesenews, Varesereport e Varese7press hanno ripreso il mio [...]

  9. Stefano Clerici il 30 luglio 2013, ore 01:51

    Caro Giacometti, il problema è che qui si parla del nulla, perchè la proposta politica di Gadda e soci è il vuoto pneumatico.

  10. a.g. il 30 luglio 2013, ore 09:45

    …una cosa che – detta da un autorevole assessore del Pdl come te, caro Stefano – appare quanto meno paradossale…

  11. Roberto Gervasini il 31 luglio 2013, ore 13:51

    Ma… Biancaneve in che giorno è nata? Noi radicali vorremmo festeggiare l’evento al piu’ presto. I sette nani non sono in antitesi con l’attuale Costituzione italiana, e se non tutti e sette, almeno sei.

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