Regione

Regione, semaforo verde per risoluzione su Olona. Ora il passaggio in Aula

Il  risanamento del bacino  dell’Olona deve essere fra le priorità della Regione Lombardia: questo l’impegno  che la Commissione Ambiente sollecita, rivolgendosi alla Giunta con una risoluzione unanime che sarà votata in Consiglio nella prima seduta utile di settembre. Il documento approvato questa mattina è frutto del lavoro di tre mesi, durante i quali la Commissione  ha consultato le istituzioni locali, le associazioni e gli stakeholders dei territori del bacino del fiume, che interessa le Province di Varese, Como e Milano Arpa Lombardia ha infatti monitorato lo stato ambientale  del fiume dal 2001 e il quadro che ne emerge è estremamente critico.

Nel 2004-2005, in particolare, sono stati censiti oltre 1400 scarichi diretti nel corpo idrico del bacino Olona- Bozzente – Lura.

L’indagine  “Progetto Fiumi” (2010/2012) ha inoltre  fatto emergere che nel periodo dicembre 2011/ febbraio 2012 gli scarichi del depuratore di Varese hanno costituito circa il 40% della portata complessiva del fiume, mentre se si includono anche gli apporti dei depuratori di Gornate Olona, Cairate e Olgiate Olona, gli scarichi dei depuratori costituiscono il 60% della portata del fiume  quando è “in secca” (il fiume ha una portata naturale piuttosto modesta in alcuni periodi dell’anno e questo riduce ulteriormente la sua capacità autodepurativa), mentre  gli impianti consortili di depurazione presentano in quasi tutti i casi problemi di obsolescenza, carenze di manutenzione e inadeguatezza tecnologica, esistono tuttora emissioni dirette di reflui fognari nel corpo idrico (si calcola nella misura del 10%). A questo si aggiunge  la mancanza di separazione, che si verifica in molti casi,  fra reti di acque “bianche” e acque “nere” e la presenza di scarichi industriali in deroga che vanno direttamente nelle fognature. Le procedure comunitarie di infrazione prevedono una multa di 10 milioni di euro per ogni mancato depuratore e di 200.000€/giorno per il ritardo nell’assolvimento degli obblighi, se non sarà raggiunta la classificazione di “corpo idrico buono” entro il 2027.

Per tutte queste ragioni,  come ha sintetizzato il Presidente della Commissione Ambiente Luca Marsico, gli interventi economici per il risanamento del  bacino idrico  devono essere prioritari, anche rispetto alla promozione della fruibilità del fiume: “Il tipo di intervento e il metodo   adottati da questa commissione vanno replicati anche su altri territori”, ha  detto Marsico, che ha aggiunto: “La nostra funzione e il nostro lavoro non finiscono qui e, al proposito,  sarà determinante l’impegno della Giunta nel fornire l’adeguata informazione”.

La risoluzione sollecita quindi l’esecutivo a reperire ulteriori risorse finanziarie, a richiedere ( in sede di Conferenza Stato-Regioni) che gli interventi di risanamento effettuati dagli Enti locali siano esclusi dal rispetto del Patto di stabilità, a riconoscere nel Contratto di Fiume Olona – Bozzente -Lura lo strumento strategico di pianificazione degli interventi, associandogli una “cabina di regia” da costituirsi. Si richiama anche l’attenzione sulla necessità di attivare corsi e programmi di sensibilizzazione e di mantenere un costante flusso informativo con la Commissione Ambiente, per consentire il monitoraggio della situazione.

25 luglio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi