Varese

Varese, tutti insieme appassionatamente. Semaforo verde per il bilancio del Comune

Ieri sera seduta del Consiglio comunale a Varese dedicato al bilancio preventivo. Una trentina tra emendamenti e ordini del giorno rimasti in piedi dall’esame degli uffici di Palazzo Estense, il parlamentino cittadino ha acceso il semaforo verde con votazioni molto bipartisan, molto stile “larghe intese”.

La seduta convocata per le 20.15, è iniziata circa mezz’ora più tardi, con l’appello che dà avvio alla seduta. I nomi dei consiglieri vengono chiamati a voce alta e i presenti alzano la mano. A quel momento, la maggioranza era sotto il numero legale. E così è iniziata la seduta, con una maggioranza Pdl-Lega che per almeno un quarto d’ora non è stata in grado di garantire da sola il numero legale: al momento dell’appello della seduta dedicata ad alcuni temi, ma soprattutto al bilancio preventivo, erano assenti in aula due leghisti (Zagatto e Parravicini) e ben quattro esponenti del Pdl (Giampaolo, Galparoli, Chiodi e Battaglia), che poi hanno fatto ingresso in aula successivamente.

Una partenza, dunque, garantita dalle minoranze che non hanno chiesto la verifica del numero legale abbandonando l’aula, e mandando a casa tutti. Un atto politico che le minoranze non hanno voluto compiere: non avrebbero arrecato danni alla città, perché erano già state convocate altre due sedute, stasera e domani sera. “Hanno dimostrato senso di responsabilità”, commenta il sindaco Fontana fuori dall’aula. E in aula spesso si vede votare insieme maggioranza e opposizioni. 

Alla votazione del primo emendamento presentato dal sindaco Fontana e relativo allo stralcio della riqualificazione dell’impianto di illuminazione, il sistema di voto elettronico s’impalla.  Poi arrivano gli emendamenti e gli interventi dei consiglieri. Lungo e dettagliato, politicamente lucido, l’intervento del consigliere Pd, Andrea Civati, che ha rimarcato i problemi e le divisioni della maggioranza Pdl-Lega. “Si continua a parlare di vincoli di bilancio, cose vere, ma che coprono i problemi politici della maggioranza”, dice Civati. “La crisi degli enti locali  – conclude Civati – non può essere un alibi alle inconcludenze politiche”. Ma non è questo il sentimento prevalente, neppure tra le opposizioni.

Più vicino ad esso le parole del consigliere leghista Emanuele Monti, che definisce Civati “uno dei migliori consiglieri comunali”. E poi cita l’eroe della resistenza irlandese Bobby Sands come esempio di “ideali politici” e sostiene la tesi che occorra “puntare verso cose grandi, senza perdersi nei battibecchi della politica”. Un intervento che apre la porta ad una serie di emendamenti che, presentati dalle opposizioni, passano con il voto favorevole anche della maggioranza. Tutti insieme appassionatamente, insomma.

E’ il caso dell’emendamento 10 del Pd Corbetta che passa 3000 euro dallo sgombero neve ad adulti in stato di bisogno: passa all’unanimità. Bocciato, invece, il 12 presentato dal 5 Stelle Cammarata che chiedeva di spostare il 50% dei gettoni di presenza dei consiglieri ad emarginati e bisognosi. Passa invece all’unanimità l’emendamento 14 del Pd Infortuna che fa spostare 31.000 euro per rimettere in sesto l’ascensore, uno strumento a servizio dei disabili, per l’aula studio di piazza XX Settembre. Passa all’unanimità anche il bell’emendamento 16 presentato dal Pd Conte che propone lo spostamento di 100 mila euro dai rifugi anti-aerei alla bonifica dall’amianto delle scuole comunali. Passa anche l’emendamento 17, sempre di Conte, per “mettere” 30 mila euro sulla realizzazione di impianti fotovoltaici negli edifici comunali.

Si verifica poi una discussione sull’emendamento 25 dei consiglieri Udc, che chiedono di dare vita ad una struttura che misuri l’efficienza della gestione del Comune e per questo chiedono di spostare dallo sgombero della neve (ancora la neve) 15 mila euro. Interviene il vicesindaco Baroni per dire che già esiste e interviene anche il capogruppo Pdl Ciro Grassia per chiedere di ritirare l’emendamento. Cocciuti gli Udc lo confermano, con il risultato di creare una bella spaccatura nella maggioranza, con il Pdl che vede contrari, insieme ai leghisti, Cosentino, Battaglia, Pramaggiore, Puricelli, mentre gli altri pidiellini votano sì insieme alle opposizioni.

Passano infine due ordini del giorni della minoranza: quello di Alessio Nicoletti (Movimento Libero) per rilanciare i sondaggi online per verificare l’opinione dei cittadini e quello del Pd Conte che chiede di pubblicare sul sito del Comune il bilancio previsionale. Voto finale favorevole al bilancio previsionale con 20 favorevoli, 9 contrari e due astenuti, gli Udc.

23 luglio 2013
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