Varese

Dopo Pilato, Barabba e infine la Pulzella. Continua la stagione “Tra Sacro e Sacromonte”

Luca Lazzareschi

Dopo un inappuntabile “Pilato”, da Bulgakov, messo in scena da Massimo Popolizio, una rappresentazione meritatamente sold out giunta dopo il non eccezionale Testori di Eros Pagni e il buono “Testimoni” di Andrea Carabelli, ora è la volta del “Barabba”, il testo di Davide Rondoni, che sarà letto e interpretato da Luca Lazzareschi giovedì 25 luglio, alle ore 21, sempre alla terrazza del Mosè del Sacro Monte di Varese.

Il toscano Lazzareschi è un attore che si è diplomato alla Bottega Teatrale di Firenze dove ha avuto come maestri Orazio Costa, Vittorio Gassman e Giorgio Albertazzi. Un background di tutto rispetto: ha infatti affrontato un notevole repertorio di autori, alternando ai classici greci ed elisabettiani opere di drammaturgia contemporanea italiana e straniera.
Intenso il suo impegno con l’Inda (Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa) dove ha preso parte a numerose messe in scena, culminate con la rappresentazione integrale dell’Orestea di Eschilo, nel ruolo di Oreste,  nella traduzione di Pasolini, per la regia di Pietro Carriglio. E’ poi stato diretto dai maggiori registi italiani, ma con una forte predilezione per Gabriele Lavia.

Quanto a Davide Rondoni, forlivese, l’autore del testo che sarà proposto al Sacro Monte, ha al suo attivo una quindicina di opere di poesia ed altri testi di narrativa e teatro. E’ docente di letteratura ed era già stato a Varese, su un palco allestito davanti alla basilica, per proporre una serie di brani danteschi. Di lui si ricorda anche una trasmissione piuttosto originale sempre dedicata alla poesia: “Antivirus” trasmessa dalla tv della Cei.

L’opera teatrale che sarà proposta alla terrazza del Mosè riguarda Barabba, che Rondoni ha ricostruito facendo riferimento ai testi di di Par Lagerkvist e Michel De Gelderode: Rondoni immagina un Barabba vecchio e sconfitto, rinchiuso in cella e pronto ad andare incontro al suo destino. Un uomo che racconta i fatti di cui è stato protagonista, mai del tutto compresi, ma che hanno cambiato per sempre la sua vita.

Il Festival si chiuderà martedì 30 luglio, con un magico incontro fra poesia, teatro e storia: Elisabetta Pozzi sarà Giovanna D’Arco, un testo della poetessa Maria Luisa Spaziani, che segna il ritorno alla regia di Andrea Chiodi in rassegna.

Gli spettacoli, a ingresso libero e gratuito, si terranno alla Terrazza del Mosè. In caso di pioggia verranno spostati all’interno del Santuario di Santa Maria del Monte. Una navetta gratuita partirà dal centro di Varese (piazza Monte Grappa, ore 20.15) per condurre gli spettatori al Sacro Monte, con rientro al termine dello spettacolo. È obbligatoria la prenotazione sul sito www.trasacroesacromonte.it o presso l’agenzia Morandi Tour (via Dandolo, 1 – Varese – tel. 0332.287146).

Andrea Giacometti

23 luglio 2013
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