Sesto Calende

Scomparso Sangregorio, lo scultore che amava l’antico popolo Walser

Lo scultore Sangregorio

E’ scomparso lo scultore Giancarlo Sangregorio, da decenni attivo a Sesto Calende. Un artista di grande fama, Sangregorio si è spento all’età di 88 anni, una lunga avventura artistica alle sue spalle, con molteplici esposizioni in Italia e all’estero. Nato a Milano nel 1925, aveva frequentato le aule dell’Accademia di Brera, dove aveva iniziato a frequentare i principali artisti del dopoguerra e lavorando in luoghi diversi.

Il suo debutto con una mostra personale avviene nel 1952 alla Colonna di Milano; ad esso fanno seguito collaborazioni fondamentali con gallerie come la Blu e Il Milione, Milano, ed esposizioni in tutta Europa. Fu “cantato” anche dal poeta Roberto Sanesi.

In questo periodo Sangregorio recupera le modalità primarie della scultura, la tradizione tipica del Medioevo di combinare materie come il legno, la pietra, il marmo, in forme che dei materiali stessi valorizzino le qualità.

Forte la presenza, nelle opere dello scultore, il riferimento alle arti primitive, africane e oceaniche soprattutto, di cui era un appassionato conoscitore. Molte le opere collocate in spazi pubblici, dal Monumento alla Resistenza di Milano Rogoredo a Itinerario nel vuoto in Via Clerici a Milano. Indimenticabili anche le opere che si collocano nel paesaggio naturale, come nel caso del  museo all’aperto a Gagnone di Druogno, in Val Vigezzo. Con la sua scultura era capace di evocare mondi lontani e affascinanti come quello dei Walser, il popolo che costruiva case come Sangregorio realizzava le sue sculture.

A Sesto Calende esiste una Fondazione intitolata allo scultore scomparso.

 

10 luglio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi