Varese

Villa Mirabello si trasforma in un Monet. 300 varesini al primo Déjeuner sur l’Herbe

Davvero un’iniziativa originale, premiata dal successo, quella promossa da GirandolEvento, una giovane associazione al femminile. Trecento i varesini che si sono iscritti in questi giorni al primo “Dejeuner sur l’herbe chez La Città Giardino”, un elegante picnic in bianco che si è svolto, a partire da mezzogiorni, nel parco di Villa Mirabello. Bel colpo d’occhio: pareva di vedere un quadro di Claude Monet, anche se le organizzatrici dicono che Dejeuner sur l’herbe chez La Città Giardino è un progetto liberamente ispirato all’idea di Francois Pasquier che, nel 1988, ideò la Diner en Blanc.

Tanti sono arrivati a piedi, a Villa Mirabello, alcuni in motorino, tutti comunque dotati del classico cestino da picnic, pieno di piatti e leccornie cucinate a casa. Ogni nuovo arrivato doveva passare le forche caudine di una professionale giuria che stilava una classifica in base a diversi elementi, dai piatti scelti all’aspetto e alla bellezza del cestino.

Ognuno aveva un suo posto, con numerino e base in legno su cui collocare, in bella geometria, piatti e bottiglie, dolci e frutta. Una bella iniziativa, che non aveva scopo di lucro, a differenza del passato utilizzo della stessa location per aperitivi a pagamento. Oltre al patrocinio del Comune di Varese, numerosi sono stati i partner locali che hanno voluto aderire all’iniziativa, tra i quali Aspem che aiuta gli ospiti nella gestione della raccolta differenziata. Angolo di relax a cura del Bar La Cupola.

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7 luglio 2013
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10 commenti a “Villa Mirabello si trasforma in un Monet. 300 varesini al primo Déjeuner sur l’Herbe

  1. Anna il 7 luglio 2013, ore 15:26

    Bella idea, bella iniziativa. Bello che sia stata concepita da una “giovane” associazione femminile….PECCATO, che come tante iniziative a Varese, si sappiano sempre e solo dopo che si sono svolte!… Un po’ carente la comunicazione!!!!

  2. Mara Rigamonti il 7 luglio 2013, ore 19:30

    non riesco a visualizzare la foto 4 perchè ha lo stesso link della prima quindi si apre quella :( potete sistemarla? ci sono io in quella e vorrei vederla:D

  3. micol rossati il 7 luglio 2013, ore 20:23

    Bellissima festa! Purtroppo non riesco a visualizzare la mia foto numero 8 di pagina 3 (mi manda alla foto del giardino)..potreste sistemarla per favore? :)

  4. Gabriella Francescato il 8 luglio 2013, ore 14:05

    L’ho saputo solo oggi,peccato!!!

  5. GIO il 12 luglio 2013, ore 23:15

    E dai ! Ancora Monet perManet ! Peccato che il quadro di riferimento sia di Edouard Manet e non di Claude Monet, e soprattutto che le donne presenti fossero vestite mentre quelle del quadro di Manet mostrano senza veli le loro bellezze naturali ! Per questa volta pazienza, vedremo di meglio alla prossima ?

  6. a.g. il 12 luglio 2013, ore 23:26

    Appunto: la manifestazione vedeva la presenza di fanciulle vestite e non nude..dunque Monet e non Manet..

  7. ombretta diaferia il 13 luglio 2013, ore 12:01

    perché Picasso non vi piace?

    o forse discutete su cosa è Monet e non Manet?

    Manet è autore di un dipinto molto “seminale” dal titolo Le Déjeuner sur L’Herbe (1863). Ed il dipinto di Manet è molto più noto del primo lavoro di Monet con lo stesso titolo. Anche altri pittori furono influenzati dal dipinto del 1863 di Manet, oltre Monet: Cezanne, Picasso…
    Infatti, il Musee d’Orsay propose nel 2008/2009 un’esposizione circa le variazioni di Picasso del Le Déjeuner di Manet sur L’Herbe…
    http://www.musee-orsay.fr/index.php?id=851&tx_commentaire_pi1%5BshowUid%5D=18301&no_cache=1

    O forse, trovandoci ai giardini sede di Esterno notte, potremmo parlare anche di “Picnic On The Grass” (Le déjeuner sur l’herbe de Jean Renoir in 1959). con bagno tra i cigni… (visto che il tema era la fecondazione artificiale applicata agli esseri umani)…

  8. Martegani Claudio il 14 luglio 2013, ore 17:06

    Ce’ sempre chi ad ogni costo commenta, facendosi passare per interessato all’articolo in questione. Solo per sfoggiare la pseudo cultura e dimostrare le sue conoscenze nel settore, magari dopo varie ricerche su internet.Comunque tutta aria fritta che non frega nulla a nessuno, sopratutto di questi tempi

  9. a.g. il 14 luglio 2013, ore 17:46

    Con la cultura non si mangia – disse un governante qualche tempo fa….e non ebbe grande fortuna…

  10. ombretta diaferia il 15 luglio 2013, ore 12:54

    gentilissimo signor martegani è ovvio il riferimento alla sottoscritta.
    e la domanda sorge spontanea: quale sarebbe il suo problema con la cultura ed in specifico con la mia pseudo cultura a quanto pare sfoggiata per “farmi passare” come interessata all’articolo?

    mi scusi, per essermi permessa di commentare il piacevole paragone con les déjeuners della memoria, ma leggendolo non ho pensato alla cultura, bensì alla simpatia dell’iniziativa…

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