Somma Lombardo

Un sogno di libertà in “Almas” di Teatro Blu al Castello di Somma

Dopo l’ esaltante serata di lunedì 1 luglio a Villa Recalcati a Varese con lo spettacolo “Giulietta e Romeo” di Teatro Blu, il Festival di Teatro nell’Insubria Terra e Laghi 2013, promosso da Teatro Blu con la direzione di Silvia Priori, prosegue domenica 7 luglio alle 21 al Castello Visconti di San Vito a Somma Lombardo con lo spettacolo “Almas” musica popolare brasiliana dal Choro al Forro, dal Samba alla Bossa nova. Con gli attori Silvia Priori e Roberto Gerbolès, la cantante Francesca Galante, i musicisti Ciro Radice, Nicola Zuccalà, Giuseppe Lapalorcia, Norberto Cutillo, direzione musicale e arrangiamenti Ciro Radice, testo e regia di Silvia Priori e Roberto Gerbolès, costumi Vittoria Papaleo.

E’ la storia di una ribellione, è la storia di uomini che combattono contro la schiavitù, il pregiudizio e l’ ingiustizia alla ricerca di un luogo di libertà. Continua la ricerca di Teatro Blu intorno al tema dell’ integrazione, emigrazione e multiculturalità.

Con Almas si chiude una trilogia iniziata con Tango di periferia e proseguita con Shabbes Goy. Tre spettacoli che ci raccontano in modi differenti problematiche legate al tema del pregiudizio e dell’ intolleranza etnica e religiosa. Grazie alla collaborazione con Cesar Brie, Teatro Blu vuole creare uno spettacolo che parli di giustizia, libertà e amore.

Lo spettacolo affronta un tema universale che abbraccia l’ essere umano nella sua ricerca verso un rifugio interiore in cui potersi librare verso nuovi orizzonti, come alternativa ai ritmi incalzanti di una società moderna sempre più strutturata da imposizioni e da regole ferree. Ripercorrendo la storia di personaggi realmente esistiti e che hanno lasciato una traccia indelebile, ci inoltriamo in un tempo lontano in cui gli schiavi africani fuggivano dalle piantagioni di cacao brasiliane per trovare rifugio in luoghi remoti chiamati “quilombos”, difficilmente accessibili, nascosti nella profonda Amazzonia, per trovare nuova linfa vitale.

La storia è un pretesto per raccontare la lotta che ognuno di noi affronta quotidianamente alla ricerca del senso profondo di libertà. Oggi più di ieri, sentiamo la necessità di trovare quella terra promessa dove poter costruire un rifugio che ci parli di sogno e di libertà. Una via per riscoprire e rinascere nel nostro intimo “quilombo”. Il racconto di fatti realmente accaduti sono attraversati da brani musicali che sono il risultato della contaminazione culturale tra gli schiavi africani, i loro discendenti e la popolazione locale composta da indios e da conquistadores europei.

6 luglio 2013
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