Varese

Varese, sì unanime alla mozione antifascista. E il Consiglio scrive una bella pagina

Dopo polemiche e divisioni, il Consiglio comunale di Varese ha scritto ieri sera una bella pagina votando all’unanimità la mozione antifascista proposta dall’Anpi in diversi Comuni. Un sì unanime è arrivato in Aula proprio per quella mozione che vedeva come primo firmatario il capogruppo del Pd Fabrizio Mirabelli, e che si schierava contro le iniziative “di stampo neofascista e neonazista”, con la richiesta di costituzione di parte civile nel caso accadessero aggressioni di quel genere.

Un voto che aveva visto, nelle scorse settimane, una serie di iniziative politiche che hanno condotto a questo finale di partita. Dopo la spaccatura sulla cittadinanza a Mussolini, era stato redatto dalla Conferenza capigruppo un documento unitario che sembrava già orientarsi verso un voto unanime, per ribadire i sentimenti antifascisti e a tutela dei valori democratici. Poi una precisazione importante da parte del presidente del Consiglio, il pidiellino Roberto Puricelli, che sembrava aprire le porte ad una presa di posizione forte su questi temi. Infine il voto finale, che vedeva fuori dall’Aula i Pdl Cosentino e Chiodi.

Non è invece stato presentato l’emendamento leghista che cancellava i riferimenti al pericolo nero per spostare l’attenzione sui regimi totalitari. Gazzarra in aula alla chiusura della votazione, ma del tutto irrilevante e prontamente bloccata dagli agenti della Polizia locale.

5 luglio 2013
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