Varese

“Tra Sacro e Sacromonte”, poco apocalittico il Testori proposto da Pagni

Eros Pagni

Grande, apocalittico, visionario Giovanni Testori. Ieri sera, con un flebile venticello che agitava i fogli sul leggìo, l’attore Eros Pagni ha interpretato una versione ridotta di “Conversazione con la morte”  di Testori, un testo con cui, alla morte dell’amatissima madre, lo scrittore fece i conti con la sua intera esistenza e, soprattutto, con la fine della vita che vedeva sempre più vicina. Un appuntamento molto atteso, che apriva la quarta edizione della rassegna “Tra Sacro e Sacromonte”, diretta da Andrea Chiodi e finanziata dalla Fondazione Paolo VI. Pagni è entrato in scena, giacca e cravatta, e si è seduto sul bordo di uno sgabello, non perfettamente illuminato. E ha iniziato a proporre il testo immaginifico, visionario, ma anche con improvvisi affondi intimi, nel buio della vita. Come è andata? Poi ci arriviamo.

Ad assistere a questa prima proposta teatrale un pubblico attento e folto, anche se non paragonabile a quello che, lo scorso anno, accorse per Piera Degli Esposti. Una bella iniziativa, che ogni anno viene premiata dal pubblico. Al contrario, assenti gli amministratori locali, nessun assessore, nessun consigliere regionale o comunale. E’ vero, si stava svolgendo a Varese una seduta del Consiglio comunale, ma proprio nessuno nessuno, non si può scusare: siamo infatti di fronte ad una vera eccellenza, teatro di altro profilo. Nulla da dire sulla rassegna.

Per quanto riguarda invece la versione a cui si è assistito sulla terrazza del Mosè, non è stata del tutto convincente. Per chi non conosca questo Testori, il testo è ricchissimo, denso di dislivelli, di cambi di registro. Lo scrittore che parlava di pietà consapevole del peso delle parole, guardava impietosamente lui stesso, noi tutti, il mondo. Con la fatica di tornare, ogni volta, al perdono, ma con l’inevitabile ritorno ai toni della disperazione e della indignazione, della rabbia e della visionarietà (“il sangue sceso a torrenti, a laghi, a fiumi”, dice ad un certo punto). Ecco, tutto questo vissuto, è rimasto un po’ troppo tra le righe, inespresso, solo intuibile. Qualche volta accompagnato dalle note del violoncello di Tobia Scarpolini.

Chi abbia avuto la fortuna di assistere, tanti anni fa, in un altro millennio (e non solo in senso cronologico) ad una lettura del testo fatta dallo stesso Testori, la lettura era “sporca”, spesso incomprensibile, trascinata e rauca, frammentaria, ma vissuta, disperatamente alla ricerca di una salvezza (possibile?). Un dire senza impostazione, senza raffinatezze.  In una parola: un dire vero.

Andrea Giacometti

5 luglio 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

8 commenti a ““Tra Sacro e Sacromonte”, poco apocalittico il Testori proposto da Pagni

  1. Gio il 6 luglio 2013, ore 08:38

    Ma a cosa servono le autorità il pubblico di Tra Sacro e Sacromonte e’ un pubblico popolare, affezionato, le persone ormai quasi si conoscono. Il bello e’ che vengono proposti testi molto impegnativi in un’atmosfera di assoluta concentrazione anche a persone non abituate ad andare a teatro o a confrontarsi con certi testi. Le autorità se ne stiano pure nei loro palazzi tanto per quello che fanno per la cultura …

  2. a.g. il 6 luglio 2013, ore 17:16

    La presenza di un’autorità è segno di riconoscimento di un’eccellenza, riconoscimento pubblico che – Le assicuro, caro lettore – in alcuni casi di ben diverso livello non manca mai….

  3. ombretta diaferia il 7 luglio 2013, ore 09:23

    ma servono per dar riconoscimento alla manifestazione o piuttosto per conferirlo alla sclerotica e politica azione?

  4. a.g. il 7 luglio 2013, ore 09:26

    Nessun alibi ai politici..

  5. Sergio Ghiringhelli il 8 luglio 2013, ore 00:54

    Visto che l ‘assessorato che si e” curato da parte del Comune di collaborare all’evento e’ quello della Promozione e Marcheting , ritengo doveroso spiegare la ragione che mi ha impedito di essere presente alla prima della bellissima rassegna.
    Semplicemente , visto che alla stessa ora si svolgeva sia la riunione del Cons.Comunale ( sul bilancio) ho ritenuto di anteporre il dovere al sicuro piacere che mi avrebbe dato assistere allo spettacolo del grande Pagni.
    Lo ho fatto e per vostra informazione lo rifarei altre 1.000 volte.
    Come anche in altre occasioni negli ultimi 22 anni ho cioè anteposto il dovere Istutuzionale
    A qualsiasi altra considerazione , anche ed in particolar modo di carattere personale.
    Non voglio , per questo nessun tipo di riconoscimento o apprezzamento , pero’ addirittura essere messi alla berlina. Mi pare oggettivamente un po’ troppo.
    State pero’ tranquilli , agli altri eventi della rassegna sarò’ presente e con grande piacere.
    Naturalmente , a patto che non coincidano con le riunione del Cons.Comunlale , in questo caso mancherò’ nuovamente.

    Sergio Ghiringhelli
    Assessore al Commerciio e Marcheting Territorialr

  6. a.g. il 8 luglio 2013, ore 08:57

    Bene, l’attenzione e la presenza per la cultura sono sempre un buon segno di attenzione e presenza per la città

  7. ombretta diaferia il 8 luglio 2013, ore 10:25

    marcheting?

  8. Sergio Ghiringhelli il 8 luglio 2013, ore 22:04

    Licenza poetica!!!!! Non amo la k.

Rispondi