Varese

La Corte boccia la riforma delle Province. Intervengono il Pdl Marsico e il leghista Bianchi

“La Pronuncia della Corte Costituzionale di ieri che ha dichiarato l’illegittimità della riforma delle province contenuta nel Decreto” Salva Italia” non fa altro che confermare quanto, a suo tempo, assieme all’allora Presidente della Provincia di Varese Dario Galli, avevamo pubblicamente denunciato in merito ad un provvedimento che presentava palesi aspetti incostituzionali puntualmente rilevati”. Queste le parole del consigliere regionale del Popolo della Libertà Luca Marsico, che è stato a lungo amministratore di Villa Recalcati fino a divenirne Vice Presidente, all’indomani della bocciatura della riforma voluta dal Governo Monti. “Una riorganizzazione – continua Marsico – che, fra l’altro, sarebbe andata a colpire una Provincia come quella di Varese ricca di eccellenze e fra le più virtuose d’Italia in quanto a risultati ottenuti. Mi auguro che, a fronte di una riforma frettolosa che è risultata illegittima, il Parlamento – conclude Marisco – potrà ora valutare una strada precisa attraverso una nuova legge che dovrà essere uniformata ai dettami della Costituzione palesemente violati nel nome di una revisione di spesa che, nei fatti, non ci sarebbe stata”.

Sulla bocciatura delle Province stabilita dal governo Monti, interviene anche Matteo Bianchi, segretario provinciale della Lega Nord Varese. ”Avevamo ragione a riporre dubbi sul provvedimento del Governo Monti in materia di cancellazione delle provincie – afferma -. E’ arrivata la sonora bocciatura che bilancia l’arroganza con cui è stato fatto questo provvedimento. Ci sono province e province. Non si può far di tutta l’erba un fascio per comodità, creando un marasma istituzionale che nulla porta in termini di beneficio al cittadino, basti pensare che solo il consiglio e la giunta sono le voci (irrisorie rispetto al totale) di risparmio sul bilancio. Se si
vogliono riorganizzare gli enti intermedi come le province che lo si faccia ma scientemente, non con supponenza e superficialità , anche culturale. Come si può trattare allo stesso modo la provincia di Varese nel contesto metropolitano lombardo e la provincia di Campobasso, infinitamente più piccola, in un contesto regionale enormemente più ristretto rispetto al nostro? Come si possono trattare le province virtuose e sprecone allo stesso modo ? Impensabile. Varese ha una dignità culturale, economica ed istituzionale e come tale, nel contesto insubrico e lombardo, ha senso che esista, affinché non ci sia in vuoto tra cittadini, comuni e regioni.
Ora che si torni subito al voto per far ripartire progetti ed operatività ad un Ente che deve avere rappresentatività democratica. Sono con rappresentanti eletti dal popolo so potrà eventualmente affrontare un riordino. Con i burocrati no! La Lega chiede subito elezioni, già in autunno”.

4 luglio 2013
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