Varese

Moia (Cisl dei Laghi): sulle spalle degli immigrati anche la ricostruzione dell’Aquila

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo di Sergio Moia (Cisl dei Laghi) che denuncia l’ennesima misura che punta a rendere sempre più difficile la vita agli immigrati:

Con tempestiva circolare il Ministero dell’interno ha comunicato, per effetto della l. 71/2013, pubblicata in G.U. il 25/06/13, l’aumento dell’imposta fissa di bollo, a decorrere dal 26/06/2013, da euro 14,62 a 16,00.

I soldi serviranno a finanziare la ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto, ma per gli immigrati questo aumento va a sommarsi alla batosta del 30 gennaio dello scorso anno, con un aumento di costi amministrativi che, nonostante le nostre proteste e le promesse dei ministri di allora (Cancellieri e Riccardi), non sono più stati rivisti.

Ricordiamo che il costo per il rinnovo di un permesso di soggiorno, grazie al “regalo di fine mandato” del ministro Maroni dell’autunno 2011, con il governo Berlusconi già in stato comatoso, è passato da 27,50 euro a 107,50 euro, per un permesso di durata superiore a 3 mesi e inferiore o pari ad un anno, e a 127,50 euro per un permesso di durata superiore ad un anno e inferiore o pari a due anni. A questa cifra si devono aggiungere le spese postali che ammontano per ogni permesso a 30,00 € . Per una famiglia composta da 4 persone (2 adulti e due ragazzi di età superiore a 14 anni ) vuol dire un costo di 494,00 euro ogni due anni. A questo si è aggiunta la tassa di 200,00 euro per la richiesta della cittadinanza. Il tutto senza nessun beneficio per i lavoratori migranti, nemmeno sulla semplificazione delle pratiche o sulla riduzione dei tempi di attesa.

Infatti, nel caso del rilascio del permesso di soggiorno di lunga durata CE, dopo 5 anni di residenza, agli adempimenti precedenti si è aggiunto anche un test di lingua Italiana. Il tempo di attesa per il rinnovo di un permesso oggi, a Varese, continua ad essere superiore a 6 mesi.

Tempi RECORD per la cittadinanza. In questo caso i 200 euro non sono serviti a ridurre i tempi di rilascio, che continuano ad essere superiori, quando non ci sono intoppi, ai 3 anni, che si aggiungono ai 10 per maturare il diritto alla richiesta.

E ora, ciliegina sulla torta, arriva l’aumento della marca da bollo. Insomma, nessun governo vuole perdere l’occasione al suo insediamento, di lanciare il solito avvertimento ai soliti noti!

Sergio Moia

Cisl dei Laghi

3 luglio 2013
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