Varese

Pd di Varese: riformiamo la sanità regionale coinvolgendo i Comuni da protagonisti

La riforma della sanità  lombarda avanza al Pirellone, dissapori e contrasti in maggioranza permettendo. E il Pd fa  alcune proposte per rivedere il sistema sanitario regionale. In particolare, il Pd sostiene che “le amministrazioni locali dovrebbero essere ascoltate, coinvolte, fatte partecipare maggiormente nei processi gestionali, programmatori e decisionali”. E’ un passaggio fondamentale di una lettera rivolta all’assessore della sanità e vicepresidente del Pirellone, il Pdl Mantovani, che però è priva di intestazione ufficiale. “Si inserisce in un percorso di confronto e approfondimento promosso dal Pd, e che ha già visto un affollato incontro all’ex Liceo Musicale – spiega il capogruppo Fabrizio Mirabelli -, ma questo documento lo sottoporremo a tutte le forze politiche in modo che possa ottenere la massima condivisione da parte di tutti”.

Un documento che intende rilanciare il ruolo delle amministrazioni locali nella riforma della sanità lombarda. E questo utilizzando uno strumento che è stato spesso oggetto di critiche e polemiche, ma che il Pd intende riempire di nuovi contenuti: l’assemblea dei sindaci di comprensorio, che deve fare da trait d’union tra società e istituzioni. “Pensiamo ad un nuovo meccanismo di ‘governance’ in cui i Comuni possano giocare un ruolo da protagonisti – sottolinea Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in Regione e coordinatore regionale del partito -. Non vogliamo però difendere un ruolo dei partiti invasivo come in passato, quando i partiti sedevano nei Cda”. Il Pd, continua Alfieri, ha in mente un intervento e un ruolo dei Comuni rispetto alle grandi linee strategiche, alle “scelte di fondo”.

“Puntiamo a riempire una grossa lacuna presente già nell’era Formigoni: il mancato coinvolgimento del territorio”, chiosa il segretario cittadino del Pd, Roberto Molinari. “Occorre ripensare tutto il sistema coinvolgendo la rappresentanza amministrativa. Un terreno su cui sfidiamo Maroni e la sua maggioranza, che dovranno dimostrare, proprio a partire dalla sanità, la loro capacità di realizzare una svolta rispetto al centralismo formigoniano”.

1 luglio 2013
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