Varese

Con l’Orchestra di Porta Palazzo, il Cadegliano Festival parte da Varese

Un momento del concerto ai Giardini

Con un concerto della Orchestra Internazionale di Porta Palazzo, una formazione torinese multietnica e multiculturale, che si è tenuto ieri sera sotto una tensostruttura ai Giardini Estensi dalle temperature autunnali, è partita la nuova edizione del Cadegliano Festival-Piccola Spoleto che da oggi continuerà a proporre incontri e appuntamenti a Cadegliano, terra del maestro Gian Carlo Menotti. Una ricca kermesse di cultura, teatro e musica realizzata da Teatro Blu di Silvia Priori.

Un concerto che ha viaggiato attraverso i Paesi e i continenti per riprodurre sonorità diverse, tradizioni musicali in grado di evocare un dialogo tra culture. Introdotto da alcune parole del direttore artistico del festival, l’attrice e regista Silvia Priori, e aperto da un monologo di Roberto Gerboles sulla (perdita della) identità, il concerto si è sviluppato con diversi momenti di coinvolgimento del pubblico, non numerosissimo (era in corso un partita della Nazionale italiana). E poi l’iniziativa coincideva anche con un altro evento al Castello di Masnago. Gli strumenti e le voci del complesso musicale hanno mostrato la capacità di ricreare e offrire ai presenti mondi lontanissimi tra loro, ricchi di storia e tradizioni.

A rendere più vivace la serata, una serie di interventi di attori che hanno letto brani, fatto citazioni, proposto racconti accomunati dai temi della tolleranza e del dialogo tra le diversità. Particolarmente apprezzabili il breve monologo sul tema del confine di Jane Bowie, sul sangue di Anna Bonomi e sul nesso tra Dio e straniero nella tradizione ebraico-cristiana di Andrea Chiodi.

28 giugno 2013
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