Varese

Varese, Maroni sale al Sacro Monte. “Un’eccellenza che va valorizzata”

Maroni insieme a Cattaneo e altre autorità

Una lunga salita al Sacro Monte di Varese da parte del presidente della Regione Lombardia, il leghista Roberto Maroni, insieme all’assessore alla Cultura del Pirellone, la leghista Cristina Cappellini. Sono partiti dalla prima Cappella, insieme a Maroni e assessore regionale, le altre autorità civili, il sindaco di Varese Fontana, il commissario straordinario della Provincia, Dario Galli, assessori regionali e comunali, funzionari. Una salita scandita da diverse tappe, che hanno consentito al presidente del Pirellone di scattare una foto della situazione del bene tutelato dall’Unesco. Il presidente del Consiglio, Raffaele Cattaneo, ha invece raggiunto il gruppo più in alto, a Casa Pogliaghi.

Un bene spesso dimenticato, il Sacro Monte di Varese, spesso anche luogo in cui sono visibili segni di degrado, che ancora oggi non mancano. Per non parlare delle antenne ben visibili ai lati della via delle Cappelle, brutto biglietto da visita per un bene targato Unesco. Questa mattina la salita al Santuario era prevista nell’ambito di un giro di tutte le province, dal titolo “Culture in cammino”, partito proprio da Varese. Ma nonostante apprezzamenti e buoni propositi, soprattutto in vista di Expo, non si è registrato nulla di nuovo e di concreto. Elogiato, da parte del presidente Maroni, il ”Sacro Monte come una eccellenza lombarda, cha va valorizzata soprattutto guardando verso l’Expo”.

Dopo una visita alla Prima Cappella, il gruppo di autorità è salito lungo la via delle Cappelle. Tra le novità che oggi sono state evocate, è aleggiato anche il vecchio progetto lanciato dal Conte Panza, quello di realizzare nuove cappelle da affidare ad architetti contemporanei di fama mondiale, un progetto che, all’epoca, suscitò più dissensi che consensi, e che avrebbe dovuto essere uno sviluppo ideale delle antiche cappelle controriformistiche. Un progetto che, saggiamente, restò nel cassetto.  

Altra novità della visita del Pirellone alla montagna sacra varesina, l’annuncio che sarà riaperto al pubblico uno dei beni che è rimasto per decenni chiuso:  Casa Pogliaghi. Una notizia che è stata data da monsignor Gianni Zappa, rappresentante della Curia milanese (il bene è di proprietà dell’Ambrosiana). Casa Pogliaghi sarà aperta al pubblico – così si è detto – per la prossima Pasqua. O meglio: saranno aperte le porte solo del piano terreno, e non del primo piano dove il proprietario abitava. Il viaggio si è poi diretto al Santuario, con visita al Museo Baroffio e alla Cripta sotto al Santuario. Ad accompagnare le autorità il prevosto monsignor Donnini, che era salito dalla prima Cappella, e monsignor Luigi Stucchi, presidente della Fondazione Paolo VI. Assente invece il parroco del Sacro Monte, don Angelo Corno, che più di una volta ha tirato le orecchie a politici e amministratori.

Un viaggio alla riscoperta di una delle grandi bellezze di Varese. Di cui, però, ricordarsi sempre, con coerenza, scegliandola come priorità sempre, non solo in vista dell’Expo o di qualche altro evento di vetrina.

 

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27 giugno 2013
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Un commento a “Varese, Maroni sale al Sacro Monte. “Un’eccellenza che va valorizzata”

  1. Zanzi Ambrogina il 27 giugno 2013, ore 19:36

    Venerdì 28 Giugno, alle ore 9.50, l’Associazione culturale “Amici del sacro Monte” inaugurerà, su area del Santuario, presso l’Arco della Prima Cappella, una bella planimetria del percorso verso Santa Maria del Monte. La grande planimetria, con testi in quattro lingue, consentirà ai Pellegrini una salita più consapevole della storia e del lascito religioso e artistico.
    Ambrogina Zanzi

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