Saronno

Saronno, la Pdl Lara Comi alza il tiro: “la sicurezza in città è a rischio”

La coordinatrice Pdl Lara Comi

Il Pdl alza il tiro a Saronno sulle iniziative annunciate in questo weekend: venerdì Telos organizza un nuovo ‘botellon’ e sabato un presidio contro l’arresto dell’attivista saronnese dopo gli scontri avvenuti in occasione dello sgombero dell’ex Cuem, la libreria autogestita dentro l’Università Statale di Milano.

Interviene a tale proposito il coordinatore provinciale del Pdl Lara Comi: “Chiedo al sindaco Porro come intenda gestire questi due eventi: se l’adunata anti-alcol, in particolare, si trasformerà in una sanatoria, come è avvenuto durante il primo ‘botellon’, nonostante sia in vigore una precisa ordinanza decisa dalla Giunta; e quali garanzie di sicurezza abbia il suddetto presidio e come agirà la Polizia Locale”.

“In questi mesi – spiega Comi – ho cercato in ogni modo di stanare il sindaco e di spronarlo ad agire, il Pdl non è certo rimasto fermo. E lo dimostrano due lettere inviate al sindaco negli ultimi mesi sul caso dell’occupazione abusiva all’ex macello. Al sindaco ho chiesto i tempi dello sgombero dopo l’incontro avuto col Prefetto e di informare la cittadinanza sulle azioni che l’amministrazione intendesse intraprendere e quali misure di sicurezza abbia adottato, a tutela degli stessi occupanti, visto che viene utilizzato un luogo privo di agibilità”.

Conclude la Comi: “Purtroppo la risposta del sindaco alle lettere, che c’è stata, è lacunosa ed evasiva. Porro continua a trincerarsi dietro il paravento di una presunta riservatezza sui ‘tempi e modi con cui intervenire per il ripristino della legalità’. Una risposta che sa di immobilismo. Non ci sono risultati, gli sgomberi non si fanno. Questa mancanza di risposte viene tradotta dagli attivisti di Telos come liceità a violare le regole. Lo dimostra la vicenda sulle mancate multe al primo ‘bottellon’. E più passa il tempo, più si alza l’asticella delle violazioni e delle provocazioni. La sicurezza a Saronno è a rischio ma Porro continua a non dare soluzioni ai problemi”.

27 giugno 2013
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