Varese

Varese, “Dance Jungle”, quando la danza si coniuga con la difesa dei diritti

Un momento dello spettacolo

Una lunga serie di danze, melodie, movimenti, immagini. Con visioni di deserti che si alternano a immagini metropolitane sullo schermo del Teatro Nuovo di Varese. E’ ciò che è accaduto a “Dance Jungle, ritmi e melodie”, un vero spettacolo realizzato da ASD Nashat, affiliata Uisp Varese, e diretta da Ileana Maccari. Uno spettacolo compreso nel cartellone Note di Scena in cui le danze sono state utilizzate come chiave per comprendere il mondo, le sue differenze, le sue caratteristiche.

Danze accompagnate da immagini e melodie che hanno offerto una galleria ampia e diversificata. Dalla danza del ventre, carica di sensualità ed esotismo, a qualche assaggio di danza hawaiiana e polinesiana, con la sua femminilità dolce e suadente. Ma, nello stesso tempo, lo spettacolo ha aperto finestre su scatenati ritmi metropolitani, quelli dell’hip-hop, oppure su graziose melodie sulle quali una giovanissima ballerina, davvero brava.

Sul palco di viale dei Mille le allieve dei corsi e le componenti del Gruppo Nashat, protagoniste di quadri veloci e realizzati con cura. Poi, all’improvviso, alla chiusura del primo tempo, una danza scatenata ha coinvolto la platea, con la partecipazione delle ballerine, delle ragazze dei corsi, delle amiche e dei parenti. Una danza contro la violenza sulle donne, come ha spiegato dal palco, leggendo un testo molto poetico, l’intensa Claudia Speggiorin. Un modo per dimostrare come la danza, la bellezza del movimento, la luce del deserto e la notte delle città possano intrecciarsi con la difesa dei diritti e l’impegno sociale.

26 giugno 2013
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