Regione

Petteni (Cisl Lombardia): fallimentare il bilancio dei primi 100 giorni della giunta Maroni

Gigi Petteni alla fiaccolata per il lavoro che si è tenuta a Varese

“La crisi avanza senza sosta, ma la Regione è ferma. Alla vigilia dei primi 100 giorni, dobbiamo constatare che i risultati sono fallimentari. Nella Lombardia delle ex eccellenze economiche e sociali siamo costretti a gridare “Fate almeno quello che già altre Regioni del Nord fanno”, sperando che anche le nostre controparti convengano che è ora di un’azione comune, altrimenti con le mancette della Regione l’arretramento economico e sociale è certo”. Così Gigi Petteni, segretario generale della Cisl Lombardia, al termine di un incontro con i dirigenti della segreteria regionale, tenutosi questa mattina nella sede di via Vida a seguito dell’inconcludente riunione di ieri in Regione.

“Siamo al 96esimo giorno di insediamento della nuova giunta regionale, arrivato dopo un passaggio elettorale non previsto, pertanto dopo mesi molto travagliati – ha detto Petteni -. La crisi, però, non è stata ad aspettare i tempi della politica”. “Ci aspettavamo da subito risposte concrete – aggiunge – e certamente si è partiti con buone intenzioni e forte volontà, sulle urgenze del lavoro, del welfare e della casa, ma i giorni passano e le risposte concrete mancano”.

Il segretario generale della Cisl Lombardia sottolinea come in questi primi mesi di governo della giunta “abbiamo sentito tante dichiarazioni d’intenti: sul lavoro, sull’anticipo della cassa, sugli incentivi per le assunzioni, sui giovani, su interventi sull’Irap per chi assume, sul rilancio dell’apprendistato, sulle iniziative per tenere qui le nostre aziende e sull’attrattività degli investimenti, su un fondo per la famiglia e le fragilità, sui fabbisogni abitativi”. “Abbiamo sentito dichiarazioni sulle politiche industriali e sul rilancio dell’edilizia – aggiunge Petteni -. Ma ad oggi non possiamo che tracciare un bilancio fallimentare, su tutti i fronti: all’orizzonte abbiamo un accordo sugli ammortizzatori sociali di basso profilo e in ritardo; la Lombardia è uscita massacrata nella distribuzione delle risorse per la cassa in deroga fra le Regioni; circa 40mila lavoratori in cassa da gennaio non hanno ricevuto nessuna indennità; non ci si sta impegnando sui contratti di solidarietà; si stanno annacquando le politiche attive”. “Inoltre le cure intermedie non ci sono – prosegue Petteni -, l’assistenza domiciliare arranca, le rette delle Rsa crescono esponenzialmente. Mancano le case di edilizia sociale e crescono gli sfratti per morosità incolpevole”.

Una situazione di stallo contro la quale la Cisl Lombardia è pronta a mobilitarsi nuovamente. “Sabato, con la grande manifestazione unitaria, abbiamo dato un segnale e una scossa al governo centrale – afferma il segretario generale Petteni -. Mi auguro che con Cgil e Uil sia possibile far partire iniziative forti per smuovere questo immobilismo confuso che si sta delineando nella giunta lombarda, a partire dalle questioni del lavoro, ma non solo. Noi vogliamo ribaltare la situazione: mettiamoci in marcia assieme”.

25 giugno 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi