Varese

Crescono i varesini emigranti professionali. All’estero in cerca di lavoro

La Varese del lavoro che tra il 1951 e il 1981 attraeva persone in cerca di occupazione, aumentando la propria popolazione da 477mila a 788mila abitanti in trent’anni, cambia il suo volto. A fronte di un’immigrazione comunque cospicua, che si traduce in 66mila stranieri abitanti sul nostro territorio, un’analisi compiuta dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Varese sui dati Aire (Anagrafe italiani residenti estero) segnala anche una forte crescita dell’emigrazione professionale: negli ultimi cinque anni sono cresciuti di ben il 26% i cittadini varesini che si sono trasferiti definitivamente in paesi stranieri a caccia di nuove e più interessanti prospettive sul mercato del lavoro.

Alla fine del 2012 i varesini residenti all’estero erano 43.219, circa il 5% di una popolazione provinciale che è attualmente di 872mila persone. Complice la pesante crisi occupazionale dell’ultimo quinquennio, la fuga dall’Italia non risparmia dunque neppure un’economia che – con un valore aggiunto pari a quasi 23 miliardi di euro e un export che nello scorso 2012 ha sfiorato la cifra record di 10 miliardi – resta pur sempre uno dei capisaldi produttivi del nostro paese.

La classifica provinciale sulla base dei dati Aire colloca Varese al 71° posto nel rapporto tra residenti all’estero e popolazione: in cima restano sempre i territori siciliani, dove questa percentuale tocca addirittura quota 42% con Enna e 32% con Agrigento, ma la stessa Lombardia segna una crescita preoccupante, con Sondrio all’11% (22esimo posto in Italia) seguita da Como con il 6% e appunto Varese col già citato 5%.

Inutile sottolineare come su queste cifre incida anche la vicinanza con il confine: la Svizzera infatti è al primo posto per numero di varesini che hanno trasferito la residenza all’estero con un totale di 15.221 persone. Tra gli altri paesi di destinazione della fuga all’estero, ci sono l’Argentina (6.795 persone) e l’Uruguay (3.101), che un po’ a sorpresa superano la Francia (2.462) e la Germania (1.999). Gli Stati Uniti attraggono sempre (1.638 persone) mentre tra le nuove mete il Brasile (1.242 varesini) sopravanza il Cile (493), il Canada (451) e l’Australia (405).

Quanta di questa nuova emigrazione è giovanile? Di certo, una quota rilevante, visto che il 56% di coloro che vivono all’estero è compreso nei 43 anni. La maggioranza è di sesso maschile, ma con una differenza minima rispetto al genere femminile: 22.565 uomini e 20.654 donne.

Per i comuni di provenienza, invece, la graduatoria rispetta sì la popolosità, con Varese (4.569 emigrati) e Busto Arsizio (2.205) in testa, ma anche la collocazione geografica più prossima al confine: è forte infatti la quota di residenti all’estero provenienti da Luino (1.786) e Lavena Ponte Tresa (1.399). Qui evidentemente pesa la vicinanza con la Svizzera.

25 giugno 2013
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