Varese

Varese, “il tuo punto di vista”, al Bosisio la Oprandi si confronta sulla città del futuro

 

Luisa Oprandi

L’insegnante, consigliera comunale Pd, presidente di Floreat Luisa Oprandi  ha promosso una serie di incontri per conoscere “Il tuo punto di vista”. Il primo appuntamento ha raccolto una ventina di persone che, partendo da esperienze, idee, proposte personali, hanno messo sul tappeto tante riflessioni ed iniziative volte a migliorare la qualità della vita e le potenzialità della città di Varese.

Dalla miriade di spunti e di imput è stata fatta una prima, semplice scaletta tematica di modo che, d’ora in poi, ogni incontro possa essere definito da un argomento.

Secondo incontro in programma venerdì 28 giugno alle ore 17.30 al Caffè Bosisio di Varese in via Marcobi. Argomento all’ordine del giorno, il gettonatissimo “Varese città turistica?”.

Come dichiara la stessa Oprandi “dalla gente sono emerse a riguardo delle proposte davvero interessanti, che potrebbero essere prese in considerazione non solo nel prossimo Pgt ma anche in funzione di Expo 2015. sebbene il pensiero che ha accomunato tutti è che Varese deve essere bella, vivibile e aperta al rinnovamento nel rispetto della tradizione artistica e paesaggistica….non solo per gli eventuali turisti, non solo in funzione dei grandi eventi che potrebbero coinvolgerla ma soprattutto per chi la vive”.

Il programma degli incontri prevede poi, nei venerdi a seguire, il tema della mobilità a Varese (ambiente, servizi, qualità della vita), la cultura: potenzialità, destinatari e risorse, servizi ai cittadini.

21 giugno 2013
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12 commenti a “Varese, “il tuo punto di vista”, al Bosisio la Oprandi si confronta sulla città del futuro

  1. varesina il 21 giugno 2013, ore 23:38

    Siamo già in campagna elettirale??!!
    O serve per le primarie del Pd?!

  2. dev il 22 giugno 2013, ore 10:02

    direi proprio che la politica, i partiti o le primarie o …. non c’entrano! Conoscendo la sigra Oprandi, direi piuttosto che è una persona attenta alle esigenze degli altri, in questo caso dei cittadini. E, stanca di continuare a sentire solo parole, vuole partire dal basso, sentire cosa ne pensiamo noi, che a Varese viviamo e siamo stanchi di continuare a subire ignobili decisioni prese dal palazzo.
    per favore, quando qualcuno vuole fare, semplicemente e onestamente e alla luce del sole, qualcosa ….. perchè insinuare….

  3. a.g. il 22 giugno 2013, ore 10:31

    Mi associo: spesso ci si trincera dietro domandine che si ritengono furbette, mentre il dissenso va espresso con chiarezza, apertamente..

  4. Roy1 il 22 giugno 2013, ore 12:36

    la diffidenza e la critica ad ogni costo, il “tanto sono tutti uguali”, con l’aria furbetta che giustamente il direttore di Varesereport rimarca, sono i veleni quotidiani che ci stanno portando al disastro; preferisco pensare alla buona fede e alla serietà delle persone, fino a prova contraria

  5. Mariella il 22 giugno 2013, ore 12:57

    Ma che bella imitazione degli appuntamenti che tiene Bruno Belli da 10 anni,il Venerdì da settembre a maggio, nello stesso orario!!!
    Certo che i politici sanno solo copiare. Non dovrebbero essere in anticipo sui tempi?
    E, poi, le imitazioni, di solito, sono sempre meno originali: infatti, mi pare che gli argomenti che propone la Oprandi siano stati già trattati in molti luoghi da molti altri politici ed erano gli stesse della campagna elettorale, per l’appunto.

  6. giovanni dotti il 22 giugno 2013, ore 23:21

    Peccato che non abbia dato piu’ ampia e tempestiva comunicazione, la partecipazione sarebbe stata senz’altro piu’ numerosa. Poi vengono le ferie estive, il periodo non mi sembra dei piu’ favorevoli per questi convegni. Meglio aspettare a settembre.

  7. Sergio Vito il 23 giugno 2013, ore 14:35

    Pluralità di opinioni e di punti di vista fanno solo bene alla città; e poi che male c’è se viene occupato uno spazio in un periodo in cui la bottega del Belli è chiusa per ferie?

  8. Luisa Oprandi il 23 giugno 2013, ore 15:02

    Carissima signora Mariella…Grande stima da parte mia per Bruno Belli, ai cui salotti quando mi è stato possibile ho partecipato volentieri. La data del venerdi è stata determinata da ragioni organizzative e del resto è possibile che in una città ci siano situazioni che si verifichino contemporaneamente…Bruno Belli fa dei salotti culturali interessanti. Quello che propongo a “Il tuo punto di vista” è decisamente differente.. Io credo che il bello della vita collettiva di una città sia proprio il fatto che “c’è spazio per tutti”. Non certo mi sogno di imitare Bruno Belli diventandone una brutta copia…..Anzi sono una grande sostenitrice della collaborazione tra associazioni e con Floreat (www.floreatvarese.it) ogni anno promuoviamo un incontro tra tutte le associazioni che lo desiderino e con qualcuna c’è una collaborazione molto costruttiva… Quindi davvero sono sempre per ciò che unisce e non per ciò che divide
    Alla signora che si chiama Varesina dico che non sono in campagna elettorale. Sono però in politica e, a mio modesto parere, la politica si fa in mezzo alla gente. Quindi mi preoccuperei maggiormente se qualcuno degli eletti in consiglio comunale non lo facesse, piuttosto che del fatto che qualcuno vada in mezzo ai cittadini….La comunicazione, caro Giovanni Dotti (amico tra ‘altro), era stata fatta dia media (che ringrazio) ma d’ora in poi ti manderò invito personalissimo….!
    Però se la signora Mariella e la signora Varesina – che non posso contattare perchè si trincerano dietro l’anonimato – desiderano darmi dei consigli…sono più che disponibile ad incontrarle e ad ascoltare il…loro punto di vista.

  9. Bruno Belli il 23 giugno 2013, ore 18:50

    Cara Luisa, mi trovo, mio malgrado, inserito laddove in prima persona non sarei mai entrato, perchè – come tu ben sai – sulla pluralità e sulla collaborazione la pensiamo esattamente allo stesso modo ed entrambi lo abbiamo diomostrato con i fatti.
    Poi, ognuno può avere le preferenze su coloro che organizzano – ma l’organizzatore non è respnsabile delle opinioni personali degli eventuali “fan”.

    Credo che questi appuntamenti che sta facendo Luisa Oprandi siano affatto diversi dai dibattiti che seguono gli interventi di un relatore ai “Venerdì”, giacchè, da quanto leggo, come esponente della politica varesina l’amica Luisa attua un dialogo diretto con i cittadini, raccogliendone, così, proposte ed eventuali critiche.

    A Sergio Vito chiedo solo di usare, quando ritenga di parlare della mia attività, possibilmente, un termine che non sia “bottega” per due motivi: io nè vendo, ne “incanto”, nè guadagno con gli appuntamenti che organizzo presso l’ospitalità generosa (bontà Sua) della sig.ra Angela Zamberletti.
    Anzi, ci metto solo del mio…portafogli (per le spese vive).

    Sono poi d’accordo con Sergio Vito che non ci sia alcun male se altri oragnizzino appuntamenti nei vari caffè, tantio che in questi dieci anni, lo hanno fatto anche altri, per brevi periodi di tempo; l’unica differenza, e qui ci tengo, 10 anni filati me li sono caricati sulle spalle, e ne sono soddisfatto.

    Un caro saluto a Luisa che spero di ritrovare tra i miei ospiti per la prossima stagione.

    B.B.

  10. daniela il 24 giugno 2013, ore 21:21

    Cara Luisa e caro Bruno Belli, grazie per le vostre risposte: chiare, semplici, rispettose, aperte. Continuate così! GRAZIE

  11. Sergio Vito il 25 giugno 2013, ore 09:44

    A Bruno Belli…
    “Bottega” era una metafora, ovviamente, e niente affatto negativa. Per quanto la riguarda, anzi, le è stata utile, almeno in questa occasione: interpretando alla lettera l’espressione “bottega”, ha potuto sottolineare la sua azione generosa nei riguardi della città (“non vendo”, “non guadagno”, “ci metto del mio”…). Infine, ricordo che anche i “salotti” di Mauro Della Porta Raffo sono andati avanti per moltissimi anni, la Piccola Fenice va avanti da anni, e chissà… anche Varesereport è frutto della generosa abnegazione del suo direttore. I gesti, caro Belli, sono tanto più “eroici” quanto più avvengono nel silenzio.

  12. Bruno Belli il 25 giugno 2013, ore 12:56

    Vede, caro Vito, io, per la mia professione, desidero che le notizie siano date nella loro completezza. Quindi, devo “chiosare” la Sua.
    Concordo sul fatto che i Salotti di Mauro Raffo sono andati avanti per anni e che La Fenice, gestita del di lui fratello – nonché mio ex insegnante liceale, che conosco molto bene – continui l’attività.

    Però, una sostanziale differenze intercorre – e lo dico perché Lei mi ci ha “trascinato”, tanto più che, in prima persona, in questi 10 anni (può testimoniarlo lo stesso direttore di Varesereport), non ho mai “vantato” alcuno dei miei “gesti”: riguarda l’assoluta “gratuità” dell’impegno.
    Mauro Della Porta Raffo, per un certo periodo riceveva un “rimborso” dall’Amministrazione Comunale – ne fu discusso anche in sede consigliare – Silvio Raffo (almeno che non sia subentrata una modifica negli ultimi tempi), tramite una tessera, a chi lo voglia, domanda quello che Lui stesso definisce un “obolo”.
    Nulla di male, ci mancherebbe, ad essere “ricompensati” delle proprie fatiche: la differenza, però, sta che, il sottoscritto, nessun ricavo di rimborsi o moneta, di alcun tipo, percepisce.
    Questo per amore di chiarezza, sopratutto in una città dove l’ipocrisia inquina almeno l’80% dei rapporti tra le persone.
    Cordialità.
    B.B.

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