Lettere

Nomine Aler, vecchia e nuova politica

Sono veramente e spiacevolmente sorpreso della incapacità dei nostri politici di comprendere  la necessità di cambiare le modalita’ di fare politica che tanto distacco e disaffezione hanno prodotto tra i cittadini e i politici. Nella vicenda della nomina dei Commissari Aler Regionali mi  pare che il Governatore Maroni abbia ben compreso tale necessità

e si stia muovendo in una logica di efficienza ed efficacia con l’obiettivo di velocizzare il processo di cambiamento del sistema di gestione della Edilizia Regionale con l’obiettivo di valorizzare al massimo il patrimonio pubblico che e’ alla fine un patrimonio dei cittadini lombardi.

La nomina dei Commissari deve rispondere solo a questa logica e non  a  vecchie e disastrose logiche  di appartenenza politica . I Commissari devono essere competenti, esperti del settore e preparati.

Le nomine vanno giudicate solo su questi parametri e non sulla base di una Patente di “inadeguatezza politica” determinata dal fatto che non si ha la tessera del proprio partito.

I vertici Varesini del PDL che si sono lamentati della nomina del Dottor Paolo Galli hanno dimostrato ancora una volta di non capire che la  Pubblica Amministrazione non è di loro proprietà ma deve essere gestita nell’interesse dei cittadini.

Il dottor Cattaneo in particolare non è nuovo a tale confusione come quando dichiarò che guadagnava troppo poco per le responsabilita’ che aveva, e che nel settore privato avrebbe guadagnato molto di più. Molti si chiedono perché continui a “sacrificarsi” nel pubblico. Forse anche perché nel frattempo grazie alla pessima conduzione della Pubblica Amministrazione fatta nel passato anche il Privato è entrato in crisi ed è strangolato dalla Burocrazia e dalle Tasse.

Speriamo che Maroni non si faccia  “intimidire” dalle richieste dei “Tesserati dei Partiti”.  La vecchia politica non vuole mollare la presa ma non dobbiamo farci ingannare e  chiediamo con forza che si decida solo sulla base dell’operato svolto e dalla competenze possedute. L’onorevole Maroni e la Giunta Regionale  sembrano averlo capito di piu’ dei capetti locali.

Avv. Giuseppe Vuolo

20 giugno 2013
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