Varese

Varese, il coro Sine Nomine e la canzone popolare dal Rinascimento ad oggi

 

Il Coro Sine Nomine al Chiostro di Voltorre

E’ uno degli organici storici di questa città per origine, ma internazionali per la ricerca e la diffusione che si sono proposti sin dalla nascita. Il coro da camera Sine Nomine ha sede ancor oggi a Varese dalla sua costituzione, voluta dal suo attuale direttore ed alcuni dei cantori, che indefessamente si impegnano nello studio e promozione della musica corale. Ed, infatti, in occasione della recente festa di San Vittore, patrono della città prealpina, è stata scelta per il concerto in Basilica proprio la formazione di Giuseppe Reggiori, che dirigeva anche l’orchestra “il diletto moderno” su un repertorio, comme d’habitude, ampio ed esaustivo (da Elgar a J.Busto, onorando Mozart).

Sabato 22 giugno all’Auditorium Don Bosco di Sant’Ambrogio a Varese le tessiture del coro si intoneranno, invece, sulla canzone popolare dal Rinascimento ad oggi. La prima parte del concerto proporrà le esecuzioni “figurate”, riconducibili allo studio che i Sine Nomine “maneggiano” da oltre vent’anni come ballate (Landini e Vecchi), villanelle (Azzaiolo e Donato), villotte (Azzaiolo) e mascherate (Banchieri).

La seconda parte, invece, è totalmente affidata alle “armonizzazioni” che Giuseppe Reggiori ha arrangiato sulle note dei più famosi successi che per tutto il 1900 hanno fatto cantare (e ballare) le generazioni del secolo breve: dallo swing di Otto (1912-1969) all’intramontabile canzone d’amore (milanese, come per la sua Madunina) di D’Anzi (1906-1974), dalle ritmiche post bellum di Rossi (1921 -2010) a quelle be-bop di Marini (1924-1997), dallo “swing” di Kramer (1913-1995) ai motivetti anni ’70 di Sciorilli e Panzeri.

Anche per questa calda estate, quindi, la qualità musicale varesina non sottrae aria respirabile, bensì continua ad alimentarla, consentendoci di nutrirci di attività culturali salubri ed anche reiterate. Infatti, il concerto che sabato 22 giugno i Sine Nomine proporranno all’Auditorium Don Bosco ha già una replica in calendario: il 7 Luglio ad Azzate presso Villa Benizzi Castellani.

L’occasione è offerta da una rassegna insostituibile: “Musica nelle residenze storiche” è la stagione di concerti che si svolgono in dimore storiche, spesso di proprietà privata, del nostro territorio e che esibisce come biglietto da visita quello del direttore Mario Roncuzzi. Proprio colui che il 20 giugno aprirà il Festival di Bellagio e del Lago di Como con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano, di cui è violinista sin dal 1994, che dirige attualmente, come fece con i Virtuosi dei Berliner Philarmoniker e l’Orchestra da Camera Fiorentina ed abitualmente con l’Orchestra da Camera di Engelberg, di cui è direttore musicale dal febbraio del 2008.

Rincuora sempre avere la certezza che ancora esista, in quest’ultima landa del profondo nord, una frequenza su cui sintonizzarsi per trovare buona musica per i nostri padiglioni auricolari. L’inciviltà legale dell’inquinamento acustico, che ci devasta quotidianamente, forse potrebbe “abbassarsi di tono” se solo si “educasse l’orecchio”, come naturalmente avviene in tutto il mondo. E non solo per un “orecchio assoluto”, che per sensibilità persegue studio e diffusione della musica. I Sine Nomine di Giuseppe Reggiori lo fanno con quella corale ed itinerante. Dal 1990.

Ombretta Diaferia

19 giugno 2013
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