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Regione, taglio costi politica, i commenti dei varesini Cattaneo, Alfieri, Marsico

Il presidente Raffaele Cattaneo

Il presidente Raffaele Cattaneo

Plaudono i diversi schieramenti per il voto che oggi, in Consiglio regionale della Lombardia, ha tagliato i costi della politica, un taglio più leggero per i consiglieri e più pesante per i gruppi consigliari.

“Obiettivo raggiunto” lo afferma il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo, dopo l’approvazione della legge sul taglio ai costi della politica “in poco più di due mesi abbiamo approvato una legge che dimezza le spese, così come avevamo annunciato nella prima seduta d’Aula di questa Legislatura. È un provvedimento importante, che abbiamo varato in un momento difficile per il nostro Paese in cui è necessario che anche la politica dia un segno di sobrietà e di attenzione. Abbiamo chiuso il capitolo dei costi, ora apriamo quello dei risultati”.

Una legge che produrrà risparmi per oltre 14 milioni di euro all’anno e 70 nell’intera Legislatura, su cui il Presidente ha formulato una proposta: destinare una parte dei risparmi derivati dai tagli ai costi della politica a borse di studio della durata di un anno a favore di 50 giovani neolaureati per un’esperienza di tirocinio retribuito nel Consiglio regionale. L’idea avanzata da Cattaneo è di creare un apposito bando per dare la possibilità a cinquanta brillanti neolaureati di vivere un’esperienza di stage di formazione retribuito all’interno del Parlamento della Lombardia. “Con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità di giovani talenti lombardi e permettere loro di mettere a frutto le loro doti in campo professionale, il Consiglio può farsi portatore di una proposta che metta al centro il talento dei ragazzi, rispondendo anche ad una domanda che in questo momento si sta facendo sempre più pressante come quella del lavoro. Un’esperienza di alto livello per giovani laureati che, ne sono certo, potranno essere loro stessi una grande risorsa per l’attività del nostro Consiglio” ha affermato Cattaneo.

Come sottolinea il capogruppo del Pd, Alessandro Alfieri, “la Lombardia farà qualcosa di più delle altre Regioni, fissando il tetto della retribuzione mensile a 10.600 euro, 500 euro sotto la soglia fissata dalla legge Monti e dall’accordo in Conferenza delle Regioni (11.100 euro). Vale per 12 mensilità e, a differenza di tutte le altre Regioni italiane, non è accompagnato dalla liquidazione, il trattamento di fine mandato”. Continua Alfieri: “Al termine della discussione il Consiglio ha approvato un ordine del giorno nato su iniziativa del Pd e fatto proprio dalle altre forze politiche che prevede che entro tre mesi si approvino tagli dei costi della giunta e del sistema degli enti e delle società regionali, in particolare: che sia posto un tetto agli emolumenti dei dirigenti delle diverse strutture, che si intervenga anche sulle segreterie della Giunta così come si è fatto per il personale dei gruppi e che si adottino i criteri della spending review e dei costi standard per valutare e correggere le spese regionali. Inoltre i costi della macchina regionale non potranno essere incrementati oltre il limite della metà del tasso di inflazione registrata. È stato inoltre approvato l’ordine del giorno di Partito Democratico e Patto Civico Ambrosoli che prevede che si approvi in Consiglio, valutati gli aspetti legali, la riduzione del totale dei vitalizi ancora in essere del 10%, in misura proporzionale all’entità dell’assegno mensile”. Alfieri conclude: “Abbiamo tagliato, e pesantemente, i costi della politica e siamo soddisfatti del lavoro fatto dal Consiglio regionale – dichiara il capogruppo del PD Alessandro Alfieri -. Abbiamo anche portato la maggioranza a votare un ordine del giorno che impegna il presidente Maroni entro tre mesi a tagliare significativamente le spese della Giunta e degli enti e società della Regione. Su questo incalzeremo PdL e Lega fino a che non avremo raggiunto risultati tangibili. Nel frattempo abbiamo dato un segnale ai cittadini lombardi che va nel segno della responsabilità e della trasparenza. Da oggi potremo passare ad occuparci con più decisione dei problemi del nostro territorio, a partire dal lavoro e dal rilancio del sistema economico”.

Interviene anche Luca Marsico, consigliere pidiellino, presidente della Commissione Ambiente al Pirellone: “S tratta di un provvedimento estremamente significativo approvato in modo rapido – sottolinea Luca Marsico – c’è perciò grande soddisfazione per essere riusciti ad arrivare ad un testo condiviso attraverso un confronto serio e costruttivo fra le forze politiche presenti in Consiglio. Con quest’approvazione si dà seguito a quella politica della sobrietà per cui mi sono speso personalmente nella scorsa campagna elettorale, dando un segnale di rispetto per molte famiglie lombarde in un momento ancora difficile a causa della crisi economia”.

“La Lombardia – conclude il consigliere regionale varesino – andando oltre l’applicazione rigorosa della legge nazionale, ha provveduto a tagli di spesa per cifre superiori a quelle stabilite dal decreto Monti dimostrandosi esempio di Regione virtuosa confermandosi quella con minori costi di funzionamento pro capite d’Italia”.

 

18 giugno 2013
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