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Regione, tagliati i costi della politica. Ora al consigliere resta stipendio da 10 mila euro

regione_lombardia_consiglioCosti della politica, è arrivata la sforbiciata del Consiglio regionale, un voto che ha visto l’aula che si è misurata su una decisione che era stata imposta da un decreto del governo Monti. Il semaforo verde è arrivato con una votazione che ha visto 66 consiglieri a favore e 9 contrari. Tutti d’accordo, tranne i grillini.

Un lungo lavoro in Commissione, e poi il dibattito in aula, con un risultato finale che vale un taglio e, dunque, un risparmio da 14 milioni di euro all’anno tra stipendi e costo gruppi.

La legge passata al Pirellone ha delle ricadute su stipendi dei consiglieri regionali e spese dei gruppi consigliari, anche se l’impressione è che i tagli intervenuti non siano particolarmente severi, soprattutto se si collocano in un momento di crisi che vede molto sofferenti famiglie e cittadini.

Lo stipendio lordo dei consiglieri regionali passa dunque a 10.500 euro dai  circa 16.800 euro lordi al mese, e saranno comprensivi dell’indennità di  funzione (6.300 euro lordi) e di rimborsi forfettari (questi arrivano fino a 4.200 euro).

Se la sanzione giornaliera per gli assenti dall’Aula o dalla Commissione è di 280 euro, ed è passata l’abolizione di vitalizi e indennità di fine mandato, quest’ultima misura riguarderà soltanto i consiglieri da questa legislatura in avanti. Esclusi i vitalizi precedenti solo per chi ha subito una condanna definitiva per reati contro la pubblica amministrazione.

Taglio più significativo per i gruppi consiliari ai quali saranno elargiti complessivamente 500.000 euro contro gli attuali 3.700.000 euro.

18 giugno 2013
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Un commento a “Regione, tagliati i costi della politica. Ora al consigliere resta stipendio da 10 mila euro

  1. Giovanni Trotta il 18 giugno 2013, ore 19:41

    e non sono pochi.

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