Varese

Varese, Expo si avvicina e i varesini lanciano idee. “Ma qui non siamo a X-Factor”

Il segretario generale Mauro Temperelli

Il segretario generale Mauro Temperelli

E’ ancora Varese for Expo, kermesse organizzata dalla Camera di Commercio di Varese in vista dell’esposizione milanese, di cui ancora poco si capisce. Ecco allora che, per quanto riguarda il nostro territorio, l’ente camerale ha afferrato le briglie della situazione e ha invitato istituzioni, enti e associazioni a presentarsi e presentare in pubblico i progetti che hanno nel cassetto. Ecco alcuni “scatti” dalla ”Borsa delle idee” targata Cdc.

Temperelli: “qui non siamo a X-Factor”

L’iniziativa di oggi è stata inaugurata da Mauro Temperelli, segretario generale della Camera di Commercio. E’ un po’ il nostromo di questa nave e dunque a lui il compito di fissare i paletti, di indicare la rotta della giornata. “Qui non siamo ad X-Factor”, dice Temperelli, nel senso che “non siamo ad una gara ad eliminazione, il territorio esprime le sue idee, e magari da due idee diverse può nascere un progetto interessante”. Il sogno nel cassetto del segretario generale? “Che le delegazioni presenti all’Expo scelgano la nostra provincia per risiedere e passare il tempo libero nel corso dell’esposizione. E così rendersi conto del valore aggiunto di Varese”.

Artisti presenti in sala

Non mancano gli artisti alla kermesse delle Ville Ponti. Erano presenti il regista Mauro Campiotti, il regista ed attore Andrea Chiodi, direttore artistico della rassegna “Tra Sacro e Sacromonte”, insieme a Jessica F. Silvani, direttore organizzativo della stessa rassegna, Massimo Lazzaroni, frontman dei Cortisonici, Massimiliano Comparin, scrittore che si sta dedicando ad un romanzo sulla mafia, Alberto Lavit, fotografo che ha in mente di installare una grande scultura (forse di Tomaino) all’ingresso di Varese.

Il Comune di Varese e la delega che non c’è

Alla seduta del pomeriggio è intervenuto sul palco delle Ville Ponti il sindaco di Varese, Attilio Fontana. A lui il compito di illustrare il contributo di Palazzo Estense all’Expo. Un compito non semplice, quello di fare sintesi delle proposte di ben tre assessori: il leghista Ghiringhelli (Promozione del territorio), il pidiellino Angelini (Famiglia e Persona) e il pidiellino Simone Longhini (Cultura). Una scelta da parte del sindaco, quella di illustrare il programma del Comune in vista dell’esposizione, che supera la questione della delega all’Expo che non è mai stata attribuita. Si è però riunito un tavolo tra assessori.

I progetti dei giornalisti

Non sono mancati i giornalisti alla kermesse. Alcuni in platea a prendere appunti, altri sul palco a proporre idee. Marco Giovannelli, direttore di Varesenews, ha proposto agli astanti la “Chocolate Factory”, un itinerario tra mostre e visite guidate nei luoghi del cioccolato nella nostra provincia, che il direttore ha invitato a prendere esempio da Perugia. E poi Primo Piano Italia con Ezio Mainetti che ha proposto una web tv ad hoc sugli eventi Expo.

Il drappello dei renziani

E’ del tutto evidente che, per quanto riguarda le rappresentanze politiche, alle Ville Ponti i più presenti sono i pidini. Anzi, no: i pidini renziani. Un piccolo drappello di seguaci del sindaco di Firenze segue con grande interesse le grandi manovre in vista di Expo. Ecco i presenti: il coordinatore regionale Alessandro Alfieri, il deputato Angelo Senaldi, il sindaco di Malnate Samuele Astuti, Giacomo Buonanno e Cesare Resteghini. Non mancano altri esponenti autorevoli, come la senatrice Pd Erica D’Adda e il deputato Pd Daniele Marantelli e la consigliera regionale grillina Paola Macchi. Ma contro i renziani, non ce n’è.

 

 

14 giugno 2013
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Un commento a “Varese, Expo si avvicina e i varesini lanciano idee. “Ma qui non siamo a X-Factor”

  1. carlotta il 15 giugno 2013, ore 20:18

    ..ma se io fossi un giapponese o un cinese o un americano che intende o deve partecipare all’expo dove posso – on line – trovare luoghi, prezzi, distanze, collegamenti ed elementi di maggior interesse (ambiente, cultura, shopping, cucina etc. etc.): quello che già c’è e anche qualcosa che forse si fa in tempo ad aggiustare?. Insomma perché dovrebbero venire a Varese? Le buone ragioni al momento le conosciamo solo noi varesotti.
    Per esempio l’agenzia del turismo (esiste?) non c’era?

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