Varese

In libreria. Ritratto di Rodari da giovane nel volume di Pietro Macchione

La copertina del nuovo volume di Pietro Macchione

La copertina del nuovo volume di Pietro Macchione

Con una battuta, si potrebbe dire che ci troviamo di fronte ad un ritratto di scrittore da giovane, quello che ci propone il nuovo, corposo volume di Pietro Macchione, Storia del giovane Rodari, pubblicato da Pietro Macchione editore. Un volume atteso, dato che colma una lacuna piuttosto grave, quella dei primi anni di Gianni Rodari, considerato che questo autore, che firmò piccoli capolavori come “Favole al telefono” e “Grammatica della fantasia”, è ormai entrato nei programmi scolastici e continua ad essere letto da tanti ragazzi.

Ma chi era Rodari prima di essere Rodari, il noto scrittore per ragazzi conosciuto e tradotto in tutto il mondo? Ecco che il nuovo libro curato da Macchione, in collaborazione con la brava Chiara Zangarini e con Ambrogio Vaghi, ci soccorre, ricostruendo, con documenti e vere “chicche” tratte da riviste ormai introvabili, il primo Rodari, quello più legato alla vita e alle bellezze del nostro territorio.

Scorrono nelle pagine del volume appena arrivato nelle librerie, i primi trent’anni di vita di Gianni Rodari, quelli decisivi per la formazione dell’uomo e dello scrittore, ricchi di ideali ed eroismi, turbamenti e delusioni, fatiche e risultati. Ciò è stato reso possibile grazie a una preziosa serie di nuovi documenti che fanno luce sulla breve, ma complessa esperienza.

Un’esperienza vissuta in Seminario e, a seguire, nell’ambito di organizzazioni ecclesiastiche, quali la parrocchia di Gavirate e l’Azione Cattolica milanese, da cui sono originate le sue prime esperienze di scrittore e giornalista, con “prove” di tutto rispetto che appaiono nel glorioso settimanale cattolico varesino “Luce”. A partire dai 17 anni, la profonda adesione interiore alle istanze di giustizia sociale e nuove amicizie hanno condotto lo scrittore all’impegno in prima persona nell’antifascismo e nella Resistenza, sino all’approdo definitivo nel Partito Comunista.

Il volume documenta come tra il 1945 e il 1947, mentre era funzionario della Federazione Comunista di Varese e direttore del settimanale “L’Ordine Nuovo”, Gianni abbia vissuto una straordinaria stagione creativa che è alla base del suo successo di scrittore per ragazzi e di giornalista. Nella terra prealpina è nato il “Quaderno di Fantastica”; qui si sono palesati personaggi, situazioni e metodi che non avrebbe più abbandonato.

Un volume, insomma, che si porta a guardare cosa ci sia dentro il grande laboratorio dal quale poi nasceranno tanti piccoli e grandi capolavori. Con una preziosità finale: nelle ultime pagine di Macchione è ospitato un prezioso indice dei nomi, una cosa sempre più rara nel panorama editoriale odierno.

http://www.macchionepietroeditore.it/scheda_Storia-del-giovane-Rodari_5-44-47-0-0-0-1-1-10-1-188.html

14 giugno 2013
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Un commento a “In libreria. Ritratto di Rodari da giovane nel volume di Pietro Macchione

  1. giovanna venturini il 11 giugno 2013, ore 09:52

    l’ho conosciuto nel 1945 e conservo un caro ricordo.

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