Busto Arsizio

Busto Arsizio, scatta operazione anti-prostituzione. Sei le donne fermate

auto-polizia-23112012Nella serata di ieri 13 giugno, personale del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, con il supporto della Questura, ha effettuato un servizio finalizzato al monitoraggio ed alla repressione delle illegalità connesse al fenomeno della prostituzione in strada è stato effettuato.

I controlli di ieri, predisposti nel quadro di un piano generale di controllo del territorio che non “andrà in ferie” nei prossimi mesi estivi, sono iniziati intorno alle ore 22 ed hanno riguardato, in particolare, corso Sempione e via per Lonate, zone ai margini del territorio comunale abitualmente frequentate da prostitute di colore. I poliziotti, non senza difficoltà per la vigorosa reazione delle donne che hanno tentato la fuga riuscendo anche – in alcuni casi – a dileguarsi nei campi circostanti, hanno infine fermato e condotto in Commissariato sei donne, tutte di nazionalità nigeriana e prive di documenti, procedendo innanzitutto alla loro identificazione tramite impronte digitali e precedenti dattiloscopici.

Al termine degli accertamenti quattro di loro sono risultate in possesso di permessi di soggiorno rilasciati per vari motivi (dalla protezione sussidiaria al lavoro subordinato o domestico). Le altre due invece sono risultate clandestine e già espulse dall’Italia con provvedimenti ai quali non hanno dunque ottemperato.

Per tutte e sei è scattata la denuncia per il reato di mancata esibizione di documenti di identificazione e una di loro è stata deferita anche per aver fornito false generalità. Le quattro formalmente in regola verranno inoltre segnalate alle Questure che hanno rilasciato i permessi di soggiorno allo scopo di valutare l’effettiva sussistenza dei requisiti ed in particolare la compatibilità tra attività di prostituzione effettivamente esercitata e attività lavorativa dichiarata per ottenere il documento.

Per le due clandestine, che vengono denunciate anche per il reato di inottemperanza all’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale, sono scattate le procedure per il rimpatrio coatto.

14 giugno 2013
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