Regione

Regione, Cattaneo (Pdl): sì a fusione dei Comuni tutelando l’identità del territorio

Il presidente Raffaele Cattaneo

Il presidente Raffaele Cattaneo

“La riforma delle autonomie locali è urgente e necessaria ed è positivo che il Consiglio regionale della Lombardia stia lavorando in questa direzione” è il commento del Presidente del Consiglio regionale della Lombardia Raffaele Cattaneo.

Oggi in Consiglio regionale è stata discussa una proposta di risoluzione relativa agli adempimenti per favorire il riordino delle autonomie. “In un momento in cui le risorse sono sempre minori per gli enti locali è importante proporre un modello di riordino che vada nella direzione del risparmio, ma non a discapito dell’efficienza. Proprio per questo occorre favorire percorsi che vadano verso la fusione dei comuni difendendo l’identità del territorio. Ciò significa valorizzare le realtà locali costruendo, laddove necessario, delle strutture più capaci di venire incontro alle esigenze del cittadino”.
“E’ significativo che proprio oggi in Consiglio regionale abbiamo premiato il sindaco del Comune di Gravedona e Uniti, in provincia di Como, quale esempio di realtà capace di ottimizzare le risorse economiche, garantendo un risparmio nell’erogazione di servizi al territorio” ha aggiunto il Presidente.
Il Comune di Gravedona e Uniti si è costituito nel 2011 ed è frutto della fusione dei Comuni di Rumo, Germasino e Gravedona.

11 giugno 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti a “Regione, Cattaneo (Pdl): sì a fusione dei Comuni tutelando l’identità del territorio

  1. Mauro Sabbadini il 11 giugno 2013, ore 22:16

    e qui mi capita di essere d’accordo con Cattaneo, sono quasi spaventato

  2. ombretta diaferia il 12 giugno 2013, ore 05:08

    le fusioni creano confusioni…
    prima si accorpano province
    poi si fondono comuni…
    quindi si aprono le corse alle nuove poltrone…
    e l’autonomia passa in second’ordine!

  3. Ghiringhelli Sergio il 16 giugno 2013, ore 19:23

    Purché le fusioni non siano un modo per poter candidare Sindaci che dopo 2 mandati non possono piu’ ricandidarsi. O peggio si facciano , dopo aver valutato non le realtà’ territoriali ,ma il peso dei partiti nei i Comuni che di devono fondere.
    Perché ho l’impressione che cosi” facendo non diamo un miglior servizio ne risparmiamo ,
    Ma uccidiamo la cultura e la storia dei territori. Al solo scopo di garantire delle poltrone.

Rispondi